Virtus Liburia-Montesarchio. Il match delle polemiche, accuse e sospetti nel girone A

Dopo le polemiche per quanto accaduto nella sfida della scorsa settimana tra Montesarchio e Villa Literno (LEGGI QUI), un altro ciclone si abbatte sulla squadra sannita. Il Montesarchio, infatti, nel pomeriggio di oggi è stato impegnato nella sfida contro la Virtus Liburia, vincendo di misura contro la squadra di Lello Cottuno.

L’allenatore tramite un lungo post sul suo profilo personale accusa il direttore di gara di aver condizionato in maniera inesorabile la gara contro i sanniti. La Virtus Liburia, infatti, in particolare proprio il trainer, parla di Raffaele De Rosa, finito in ospedale, di un rigore non dato causa una spintonata e un calcio all’occhio proprio nei confronti di De Rosa. Non solo. nel lungo sfogo del tecnico della Liburia, si parla di un gol, quello del Montesarchio, convalidato nonostante un fallo sul difensore oppositore e a tempo scaduto. Episodio che si aggiunge anche a uno scambio di persona e un atteggiamento, quello che spesso e volentieri viene denunciato da molti addetti ai lavori, di superiorità e arroganza.

La rabbia dell’allenatore Lello Cottuno traspare dalle parole scritte e riecheggia nel vicinato. Alla polemica, infatti, si aggiunge anche il direttore del Villa Literno, Antonio Musto, già con il dente avvelenato dopo l’episodio del gol fantasma della scorsa settimana. “Questi hanno qualche santo in paradiso –si legge sul profilo del dirigente liternese- Situazione Marcianise dove ripetere la partita era cosa, assai difficile eppure è successo. Domenica scorsa gli regalano un gol Fantasma e di conseguenza 2 Punti. Oggi sento mister Lello Cottuno della Liburia che si lamenta di alcuni torti arbitrali sempre a favore della solita squadra il Montesarchio. Diceva Agatha Christie: ¬´Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova¬ª. Se qualcuno ha deciso che il Montesarchio deve arrivare secondo è inutile continuare con questa Falsa ci sono presidenti che spendono soldi e non è giusto . Faccio appello a chi deve intervenire non se ne può più”.

Accuse e sospetti, quindi, da parte degli addetti ai lavori che si vedono inermi di fronte a direttori di gara con un potere in mano, quello di decidere il campionato.

Cristina Mariano

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