Nola 1925. Tifosi contro Minieri, striscione in città

Tifosi del Nola in subbuglio in questo inizio di campionato. Niente contro la società e neanche contro i calciatori. Bensì, nel mirino c’è l’Amministrazione Comunale, nella fattispecie proprio il Sindaco Gaetano Minieri.

Nella serata di oggi, infatti, all’esterno dello Sporting Club, è apparso uno striscione proprio contro Minieri. Il Primo Cittadino, infatti, durante la campagna elettorale (oltre tre anni fa, ndr) aveva promesso un “nuovo stadio” alla cittadinanza, in particolare quella cara alle sorti della squadra guidata dall’ex presidente, ora allenatore, Alfonso De Lucia.

In realtà l’opzione era doppia: ripristinare lo storico stadio Comunale “Piazza D’Armi”; l’adeguamento dello Sporting Club, attuale casa del Nola 1925. Una via quella percorsa dai tifosi e dagli ultras, che segue un lungo percorso fatto di incontri con il Sindaco, durante i quali le rassicurazioni sulla situazione stadio non erano mancate. Ad oggi, però, da Piazza Duomo tutto tace.

Da qui, lo striscione recintante: “Lo stadio nuovo, lo Sporting ed infine il Comunale. Oggi è chiaro la tua parola quanto vale. Minieri Bla, bla, bla”. 

Il Nola ha disputato la prima gara interna della stagione senza i tifosi, fatta eccezione per gli addetti ai lavori (giornalisti, tesserati del Nola e del Nardò, ndr). L’assenza di pubblico sarebbe causata dalla mancanza di documentazione, ma resta da capire ancora quale sia. Infatti, dall’opposizione partono gli indici puntati nei confronti dell’Amministrazione attuale, rea di non aver eseguito i canonici controlli e adeguamenti per avere l’agibilità. Dal canto suo, però, il Comune, nella fattispecie la maggioranza scarica la responsabilità alla nuova scuola calcio attualmente gestore dello Sporting Club. Secondo questi, infatti, a mancare non sarebbe l’agibilità, ma il certificato di licenza di pubblico spettacolo, di competenza proprio dei gestori dell’impianto (LEGGI QUI)

Nola, Incendio area ex stadio - Danni al Museo della Cartapesta - Videonola - Canale 88 DTT CampaniaQuale sia il problema non è ancora dato saperlo. Quel che è certo, è che, ad oggi, tra Amministrazione Napolitano e Biancardi, per lo Sporting Club sono stati già spesi più di 1,5 milioni di euro. Soldi che sarebbero potuti aumentare qualora lo Stato avesse accettato la richiesta da parte del Comune di Nola per il progetto “Sport e Periferie”. Una richiesta, per ottenere fondi per un adeguamento definitivo dell’impianto, che è stata bocciata. (LEGGI QUI)

Per quanto riguarda, invece, il Piazza D’Armi, la situazione non è certamente migliore. Infatti, attualmente lo stadio, o quel che ne resta, essendo in stato di abbandono ormai da circa dieci anni, è un “ostaggio” dalla ditta detentrice dell’appalto per la riqualificazione della zona dello stadio, e dell’ex Caserma 48. Infatti, tra il Comune e la ditta esisterebbe un contenzioso, che impedisce all’Amministrazione di prendere nuovamente possesso del terreno. Nel 2014, per idea dell’allora commissario Pasquale Manzo, si è provato a riqualificare la zona, in stato di totale abbandono, ma la situazione non è certamente migliorata.

Incendio vecchio campo sportivo di Nola: militari salvano tre persone | Scisciano NotizieDopo un primo progetto, la società ha dovuto ripianificare il tutto a causa del ritrovamento di un bastione di epoca medievale. Ripartiti i lavori, decentrando la zona destinata a diventare il Museo della Cartapesta, di quest’ultima è rimasta solo l’idea. Un principio di costruzione. Insomma uno scheletro laminato. E già nel 2018 l’ex Sindaco Biancardi aveva ipotizzato una semplificazione del progetto, in modo da uscire dall’impasse che logora il Comuna, la società appaltatrice, ma anche la stessa città. Tra l’altro a peggiorare la situazione anche la presenza di accampamenti abusivi [pagina 7 del verbale del Consiglio Comunale del 18/ 08/2021, ndr (LEGGI QUI)] negli ambienti adibiti a spogliatoi, una serie di bombole di gas abbandonate lì come fosse un deposito e in ultimo un incendio risalente allo scorso agosto.

A dirla tutta, Gaetano Minieri ha cercato l’intercessione del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, per togliere il vincolo che condiziona il Comune e quindi provare a risolvere definitivamente il contenzioso con la società appaltatrice del progetto del museo. In questo modo, il Comune potrebbe riacquisirne i diritti e cambiarne destinazione d’uso. L’SOS, secondo alcune indiscrezione, sarebbe avvenuto tramite una lettera indirizzata proprio a De Luca. Del prosieguo della situazione, però, non è dato sapere nulla.

Intanto, il campionato del Nola è ricominciato, il Sindaco avrebbe ancora da parte dei fondi da destinare ad un’eventuale ristrutturazione e riprogettazione, proprio per l’esistenza del reperto archeologico trovato e non valorizzato, del Piazza D’Armi, mentre i tifosi restano anche per quest’inizio di stagione fuori dalle mura dello Sporting Club.