Napoli. Frizioni tra De Laurentiis ed il Comune per lo stadio Maradona

Continua ad essere tutt’altro che idilliaco il rapporto tra il Napoli del presidente Aurelio De Laurentiis ed il Comune del capoluogo campano. L’argomento, che mantiene sempre alta la tensione, è quello relativo allo stadio Diego Armando Maradona. La società azzurra, negli ultimi anni, non avrebbe mai pagato il canone per l’utilizzo dell’impianto facendo maturare un debito di diversi milioni di euro. Le ultime due annualità, non pagate dal club, sarebbero quelle più cospicue. Tuttavia, il patron Aurelio De Laurentiis ritiene che le ultime due cifre da sborsare andrebbero riconsiderate, sopratutto alla luce degli insoddisfacenti incassati avuti al botteghino a causa della pandemia da Covid-19. Oggetto di discussione sono anche i lavori fatti al Maradona dal presidente De Laurentiis, ma mai riconosciuti dall’ente di Piazza del Municipio.

A fare il punto della situazione sull’accesa questione stadio Maradona, è stato Gaetano Simeone, consigliere del Comune, ai microfoni di Calcio Napoli 24 Live: “C’è una posizione debitoria. L’ennesima se consideriamo il periodo anche antecedente alla convenzione del 2019: già allora c’era una situazione del genere, messa a posto con la convenzione in uso che regolamenta pagamenti e costi per il club affinché utilizzi lo stadio. Stiamo ancora vivendo l’emergenza Covid e questo consente alla SSC Napoli e a tutti coloro che hanno contratti di fitto con gli enti pubblici, di avere una scontistica non è però che si lascia la cosa così: c’è un importo di 3,4 milioni di euro per le stagioni 2018-2019 fino ad arrivare a questa stagione in corso, il Comune di Napoli pretende il saldo da chi utilizza le strutture pubbliche. E non capisco perché il Comune non abbia fatto un’ingiunzione di pagamento al Napoli o una messa in mora. Non ce l’ho col Napoli, ma ne faccio una questione di principio. Il club ha avuto delle perdite a causa del Covid, ma la scontistica si chiede al momento. Mi fa arrabbiare che sembra che tutto sia dovuto alla società, è un soggetto privato che deve mantenere gli impegni presi con il Comune di Napoli, come ogni altro privato. È mai possibile che il Napoli debba avere sempre una posizione debitoria? Ho il dovere istituzionale di fare questi accertamenti, ma perché devo farli solo io? Le parti si devono sedere e il Napoli deve pagare ciò che deve pagare: il club deve pagare una somma in denaro rispetto al contratto in affitto per l’uso dello stadio, dovevano farlo già prima e non servivo io a dire che il Napoli debba saldare i debiti. Non è possibile che il cittadino venga chiamato subito dal Comune e il Napoli no: perché questa differenza di trattamento?. Pretenderò di vedere un delegato della società in Consiglio Comunale, lo stadio è dei cittadini napoletani e inviterò in Commissione un membro del club per capire perchè si è arrivati a questo punto. Inviterò anche l’assessore competente: dal 2018 a oggi sono passati anni e le carte le ho dovute tirare fuori io, non va bene. Mi fa rabbia la differenza di trattamento: se un’associazione vede il Comune stargli addosso per pochi euro, perché il Napoli no?”.