Frattese. Titolo verso il nord-napoletano, nodo sulla denominazione

Era ormai nell’aria da diverso tempo, ma ancora non arrivano ufficialità di sorta. L’approdo del Frattamaggiore Calcio, che riparte dalla Promozione, i disaccordi con il Comune e un feeling mai nato con la tifoseria sono tutti indizi che parlano di una Frattese è pronta all’addio.

E se, come si dice, tre indizi fanno una prova, allora a mancare è davvero solo l’ufficialità e qualche nodo da sciogliere. Nel silenzio inizia a muoversi il calciomercato, con qualche accordo già chiuso (LEGGI QUI). Dove giocherà, quindi, quella che fu la Frattese? Chi c’è dietro il nuovo club? Ma soprattutto, quale sarà il suo nome? Tutte queste domande hanno attanagliato nelle ultime settimane, ma sembra che si stia pian piano trovando una risposta.

Intanto, Adamo Guarino, che nelle stagioni scorse si è diviso tra Frattamaggiore e Pozzuoli per poi tornare a pieno regime alla guida della Stella, sembrerebbe aver deciso di fare un passo indietro. Alla guida del club, infatti, pur restando di proprietà dell’imprenditore frattese, ci sarà Antonio Caso, storico dirigente di diversi club nella storia del calcio campano, che già era diventato investitore della Frattese con Guarino presidente.

Nel ruolo di direttore sportivo dovrebbe arrivare Gaetano Romano, ex Afragolese. Per quel che riguarda la guida tecnico, si parlerebbe di Ivan De Michele, ex Casoria e Albanova. Il titolo sportivo, in ogni caso, sarebbe destinato ad arrivare a Cardito, partendo, dunque, dall’Eccellenza e giocando al “Papa”. Resta da capire solo con quale nome.

I termini per i cambi di denominazione sono scaduti ormai da tempo, quindi potrebbe esserci una discontinuità tra nome ufficiali e nome ufficioso con cui la squadra si presenterebbe in campo. Fatto sta che i rumors parlerebbero della volontà di far tornare l’Internapoli, ma c’è un problema non di poco conto. Il Città di Mugnano ha già da tempo formalizzato il cambio di denominazione in Internpoli, il che porterebbe il club frattese a dover trovare una soluzione per evitare confusione, come regolamento prevede.

Affianco, però, a questa ipotesi c’è anche quella di mantenere l’identità frattese e chiamare il club “Comprensorio Frattese”. Solo il tempo, a questo punto, potrà sciogliere il nodo.

Intanto, la cosa quasi certa è che Cardito tornerà ad avere una squadra in città.