ESCLUSIVA: Napoli C5. Intervista a mister Oranges

Ivan Oranges, allenatore della Prima Squadra, ha appena terminato una stagione sugli scudi con la conquista della Coppa Italia di A2 e l’accesso alla serie A1 attraverso la trafila playoff, che ha consacrato il Napoli Futsal S. Maria. Al momento di programmare l’anno sportivo 2013/14 arriva l’unione col Napoli C5, a capo del sodalizio il trio Longobardi-Oranges-Veneruso, sulla panchina ancora il tecnico mariglianese, che abbiamo intervistato per voi.

Con la storica fusione tra Napoli calcio a 5 e Napoli Futsal Santa Maria, l’unione delle due società riuscirà a portare in alto il nome di Napoli nel futsal che conta?
La fusione nasce dalla consapevolezza che, per competere in serie A o comunque per creare una realtà forte, bisogna unire le forze e convogliare tutti gli sforzi in una direzione unica, in un progetto unico anche e soprattutto per quello che riguarda il settore giovanile. C’è la necessità di avere un solo serbatoio di giovani per portarli nel giro di qualche anno a poter competere sempre in numero maggiore nelle massime categorie. Siamo tutti ad elogiare Spagna e Brasile, anche a livello di calcio a 11, ma ancora nessuno se ne spiega il motivo o non se lo vuole spiegare.

Arillo, Frosolone, Milucci, Buonaguro e tanti altri, insomma il futuro del calcio a cinque va cresciuto in casa?
‚ĶGalletto, Campolongo, D’Avalos, Pantanella, Pazzi, Pipolo, Bellico. S√¨ il futuro va cresciuto in casa e anche se non tutti giocheranno con noi il prossimo anno o negli anni a venire, rappresentano comunque la linfa vitale del nostro movimento. La loro crescita e quella di tanti altri ragazzi sarà fondamentale per il rilancio della nostra disciplina.

Noro Gomes, uno dei trascinatori della scorsa stagione, uomo simbolo dell’annata vincente del Napoli Santa Maria, con lui va via un pezzo di cuore. Scelta condivisa con la società?
Non solo Noro quest’anno, con molta sofferenza, andranno via altre persone e una su tutte il professor Lancella, che con me ha condiviso gli ultimi 12 anni sportivi. Vini Costa, Salvatore Amirante, Daniel Ottoni, Edu Bragaglia, tutte persone speciali oltre che professionisti esemplari. Abbiamo condiviso una stagione forse irripetibile e vissuto momenti esaltanti, abbiamo diviso le nostre strade per motivi diversi, ma il legame che ci lega va oltre l’aspetto sportivo, le scelte con la società sono sempre condivise.

La dirigenza si è subito fiondata sul mercato, di recente gli arrivi dell’argentino Lucho Gonzalez e del brasiliano Clayton Pedaleira, il prossimo colpo di mercato parlerà ancora straniero?
Noi cerchiamo altri due giocatori, uno di questi potrebbe essere Campano nel suo caso si tratta di un giocatore già tesserato con noi e che aveva fatto una scelta di vita diversa accordandosi col Gragnano e con le note vicende di questa società stiamo cercando di trovare una soluzione con Antonio, la mia idea era quella di prendere quattro giocatori di cui due laterali con caratteristiche offensive, uno più bravo anche nella fase difensiva ed un pivot di movimento. I primi due li abbiamo presi e ora con la nuova disponibilità di Antonio bisogna capire cosa fare.

Quali sono gli obiettivi societari prefissati per la prossima stagione?
Gli obiettivi sono quelli di fare bene ma bisogna fare i conti con il rinnovato entusiasmo di alcune società in serie A che stanno facendo un mercato importante e renderà la prossima stagione ancora più difficile.