Agropoli, intervista ad Alessandro Itri: “Quel gol come vent’anni fa, qui mi sento a casa”

Vent’anni dopo, il cerchio si chiude. Il ritorno di Alessandro Itri ad Agropoli, avvenuto la scorsa estate, non è stato soltanto un trasferimento di mercato, ma una vera e propria storia di appartenenza. Era l’alba della sua carriera quando, giovanissimo, esordiva proprio con la maglia delfina, iniziando un percorso che lo avrebbe portato a calcare campi importanti vestendo le casacche di Ebolitana, Sant’Antonio Abate, Acri, Battipagliese, Potenza, Noto, Vigor Lamezia, Picerno, Corigliano, San Marzano, Audax Cervinara, Santa Maria Cilento e Salernum Baronissi.

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Articoli di giornale relativi al passato di Alessandro Itri all’Agropoli

Un legame mai spezzato, quello tra Itri e Agropoli. Negli anni ci sono stati diversi tentativi di ritorno, spesso sfiorati ma mai concretizzati, fino alla scorsa estate quando, grazie alla volontà reciproca, il matrimonio è finalmente tornato realtà. Oggi, da leader esperto e uomo simbolo, il difensore classe ’86 si gode il presente, trascinando i suoi anche a suon di gol: l’ultimo, il quinto stagionale, è valso una vittoria pesantissima contro la capolista Città di Campagna.

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La corsa di Itri sotto la tribuna dopo il gol partita contro il Campagna (foto: Giancarlo Venosa)

Itri si è raccontato ai microfoni di Sport Campania. Questa l’intervista a cura di Stefano Esposito:

Sei tornato ad Agropoli dopo aver già vestito questa maglia agli inizi della tua carriera: che sensazioni stai vivendo in questa seconda esperienza e come ti stai trovando in città e con l’ambiente?

“Il ritorno ad Agropoli è nato subito, grazie al progetto del presidente Infante che mi ha convinto fin dal primo incontro. Ho percepito immediatamente la sua visione e la sua determinazione, e l’accordo è stato naturale. Con questa città ho un rapporto speciale: qui ho esordito vent’anni fa e ho vissuto una stagione straordinaria in Eccellenza con mister Santosuosso. Ritrovare questo ambiente è stato emozionante, anche perché ho ancora tanti amici con cui ho condiviso il campo. Mi sto trovando benissimo, è come essere tornato a casa.”

Avevi iniziato molto bene la stagione, poi l’infortunio ti ha costretto a fermarti: quanto è stato difficile restare fuori e come sei riuscito a lavorare per tornare più forte di prima?

“L’inizio è stato positivo, anche dal punto di vista realizzativo. Poi l’infortunio, arrivato durante il periodo natalizio dopo un richiamo di preparazione, mi ha costretto a fermarmi. Non è stato facile, perché insieme a me anche altri compagni hanno avuto problemi muscolari. È stato un periodo complicato, durato circa un mese e mezzo, ma ne siamo usciti e ora l’obiettivo è chiudere al meglio la stagione.”

Come ti stai trovando con mister Squillante e con il gruppo squadra? E quanto ti senti carico in vista di questo finale di stagione, tra ultime partite e obiettivo playoff?

“Con mister Squillante avevo già lavorato alla Battipagliese in Serie D, raggiungendo anche una finale playoff. Lo conoscevo già e sapevo cosa potesse dare: è un grande motivatore, uno che tiene sempre alta l’intensità e fa sentire tutti importanti. Parla molto con ogni singolo giocatore e crea un gruppo unito. In vista del finale mi sento carico: vogliamo vincere le ultime partite e centrare i playoff.”

Il tuo gol contro la capolista Campagna è stato decisivo e l’esultanza con il bacio allo stemma ha colpito tutti: cosa hai provato in quel momento e quanto è importante per te la maglia dell’Agropoli?

“È stato un gol fondamentale. In quel momento mi è sembrato di tornare indietro di vent’anni: ho rivissuto un’esultanza sotto la stessa tribuna, dopo un gol nel derby contro la Gelbison. È stata una sensazione fortissima. Già in estate avevo avuto un segnale, giocando anche a beach soccer ad Agropoli, come se fosse destino. Questa maglia per me ha un valore speciale, la sento addosso. Io e Donato Capozzoli siamo tra quelli che hanno un legame profondo con questi colori: lui più di me per continuità, ma entrambi sappiamo cosa rappresenta Agropoli. Ora vogliamo regalare ai tifosi e alla città la soddisfazione dei playoff e provare a conquistare l’Eccellenza.”