Coppe europee e Covid-19. Competizioni slim o tour de force?

I prossimi giorni saranno un vero e proprio tour de force per i vertici delle federazioni nazionali e continentali. Da capire come muoversi su campionati e competizioni europee. In particolare sono Champions League ed Europa League a rendere complicata la calendarizzazione. Sembrerebbe, infatti, che con la voglia di non sforare eccessivamente nel mese estivo, le federazioni nazionali vogliano chiudere i rispettivi tornei interni entro il 30 luglio. Una soluzione che escluderebbe, di conseguenza, il parallelismo tra campionati e coppe.

Diventa più fattibile, quindi, l’ipotesi di un completamento di Champions ed Europa League nel mese di agosto, nonostante la situazione non sia del tutto ottimale. Impossibile, però, pensare di piazzare nella programmazione di maggio e giugno delle partite di coppa, causa il sovraffollamento previsto per i campionati. Non meno importante è l’aspetto dei viaggi per raggiungere i vari paesi coinvolti. Ad oggi i viaggi infracontinentali sono limitati, se non addirittura bloccati. Per questo sembrerebbe ideale chiudere la stagione europea nel mese di agosto.

Ancora da capire la formula che verrà utilizzata, se la slim oppure riprendere da dove ci si è fermati , quindi con una delle ipotesi di cui abbiamo parlato in un nostro precedente articolo (LEGGI QUI). Ancora niente da escludere e tutto da confermare, anche perchè pensare di giocare tre partite a settimana renderebbe tutto più complicato, sia la condizione dei calciatori, ma anche l’inizio della stagione successiva. In caso di formula completa l’edizione 2020/2021 dovrebbe cominciare a ottobre, con la fase a gironi che dovrebbe concludersi sotto Natale o a gennaio, quando solitamente c’è la pausa.

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