Buona la prima per gli azzurri che impegnati in una sfida europea contro lo Zurigo si portano a casa la partita di andata. In gol già nel primo tempo Insigne e Callejon, nella ripresa gestione e attacco ma senza riuscire a trovare il gol, fino al tocco in diagonale di Zielinski, ma riapre i giochi Kololli su calcio di rigore.
NAPOLI IMPLACABILE – Nel primo tempo gli azzurri di Carlo Ancelotti riescono a mettere subito in chiaro quali siano le loro intenzioni e lo fanno calando il 2-0 in pochi minuti. Insigne con la fascia da capitano dopo l’addio ufficiale di Hamsik, sembra implacabile e con lui anche gli altri giocatori azzurri che tornano a segnare in trasferta dopo il digiuno di quattro giornate. Milik pressa alto il difensore avversario portatore di palla, Insigne si smarca, errore, assist e gol a porta vuota. Facile ma necessario per trovare sicurezza e sbloccare il risultato. Pochi minuti dopo cross basso di Malcuit, liscio di Insigne e zampata vincente di Callejon al terzo sigillo stagionale con la maglia azzurra. Lo Zurigo soffre l’offensiva partenopea, in particolare quando gli azzurri alzano il baricentro e giocano in velocità.
GESTIRE PER POI AGGREDIRE – Un elastico quello del Napoli che nella ripresa, forte dei suoi due gol, decide di non sprecare particolari energie, ma gestisce il risultato. Possesso palla sempre a livelli altissimi, con i calciatori dello Zurigo che affossano gli avversari con cenni, quasi, di frustrazione. Il Napoli riesce a tenere sempre il pallino del gioco, ma mai realmente addormentando la gara. Gli azzurri hanno infatti l’occasione di andare in gol, ma una certa imprecisione non permette che il risultato cambi. Il che permette agli svizzeri di andare in porta e tentare di riaprire la questione qualificazione, mai realmente chiusa con un 2-0. Ci pensa, poi, Zielinski ad allungare il risultato portando un piede negli ottavi di finale di Europa League.
CARLETTO SODDISFATTO, MA NON TROPPO – Il Napoli sciupa un’innumerevole quantità di gol nel secondo tempo più che nel primo. Una situazione non permette al tecnico degli azzurri di restare calmo in panchina godendosi la sua vittoria. Pungola il tecnico ex Juve e Milan che vorrebbe maggiore incisività sotto porta, ma soprattutto un allungo importante da chiudere sin da subito il discorso qualificazione senza rischiare nella partita di ritorno. Tra i colpi di reni di Brecher e l’impreciso piede di Milik e compagni il risultato non vuole schiodarsi dal 2-0 fino a quando Zielinski ispirato taglia da sinistra a destra servito da Callejon, salta due difensori e con un diagonale trafigge Brecher. Non è però chiuso il match, perchè il Napoli si fa male da solo e dopo aver concesso il rigore si ritrovare a dover cercare nuovamente di allungare il risultato. Ci ha pensato Kololli a trasformare con un cucchiaio. In pieno recupero il Napoli rischia una frittata: leggero Fabian su un disimpegno, palla rubata dallo Zeurigo Kryezu tiro al volo e palo, Nef tenta di ribadire in porta ma chiude tutto Meret. All’ultimo respiro Ounas potrebbe ripristinare il passivo di tre gol con un contropiede bruciante, ma Brecher non si fa sorprendere e salva tutto sul filo del triplice fischio.
Cristina Mariano




