“Wags a chi?” Non solo veline. Alla scoperta del D’Alterio quotidiano, Tiziana Attolino: “Fuori dal campo? Ve lo racconto io”

Con l’emergenza sanitaria, ahi loro, le mogli e le fidanzate dei calciatori possono godersi i loro mariti, senza l’intrusione del calcio. Fine settimana con i compagni di vita, che hanno scelto nonostante le assenze, gli impegni, i ritiri, le trasferte. Donne magari sportive, magari no. Donne che dividono il proprio uomo con una lavoro particolare, quello di giocatore. Le chiamano wags e spesso sono il bersaglio di offese o insulti, perchè responsabili di questa o quella scelta di maglia del consorte. Con la nostra redazione abbiamo deciso di navigare nel mondo del lato femminile dei calciatori con la nostra rubrica “Wags a chi?” Non solo veline.

Per la sesta uscita abbiamo deciso di spulciare gli affari della famiglia D’Alterio, conoscendo meglio la moglie Tiziana Attolino e il difensore del Sorrento Salvatore D’Alterio

D’Alterio è un calciatore importante e molto esperto che ha militato in categorie professionistiche. Spesso si pensa che i  calciatori trovino della moglie la loro metà al femminile, cioè un’appassionata di pallone con la quale affrontare, spesso però non è così ed è proprio il caso di D’Alterio e la sua Tiziana: “Il mio rapporto con il calcio? Sinceramente? Non ne so niente, cioè pochissimo. Lo seguo sempre ma in questi ultimi due anni solo attraverso internet. Con il bambino piccolo non riesco ad andare allo stadio! Comunque è un luogo che mi mette ansia.. Euforia…Allegria un mix di emozioni. Essere la moglie di un calciatore vuol dire vivere lo sport da vicino.. A 360° direi.  Ma per il resto tutto come ogni moglie!”

Come ogni uomo, anche D’Alterio ha dei particolari caratteriali prettamente per il campo e altri che sono per la quotidianità: “In campo lo vedo più combattivo nella vita invece è più tranquillo.  Un uomo semplice di sani principi poco mondano. Direi lontano dallo stereotipo tipico del calciatore”. 

Ma come quasi tutti gli uomini nelle questioni sentimentali “non è plateale diciamo”. “Riesce a vedermi anche se il pubblico è tantissimo e mi dedica sempre un bacio prima d entra e prima d uscire dal campo! Gesti sopra le righe? Mai! Mi ha conquistato l’umiltà prima sicuramente, poi gli occhi sorridenti”.

E siccome nessuno è perfetto: “L’impulsività per me dovrebbe essere più riflessivo. Reagisce d’impeto sia in campo che nella quotidianità. Nel ruolo di marito ha l’unico difetto che come ogni uomo devi ripetere le cose cento volte… Non ascolta! Se vuole la ragione? Perché ho sempre ragione io”.

Immergendoci nella quotidianità di casa D’Alterio: “Come padre, Sasaà è un bravo educatore… molto meglio di me. Io sono fin troppo mamma permissiva.  Diciamo la parte più dura della famiglia. In questa quarantena . Come ogni coppia! Vale a dire che non possiamo stare tanto tempo insieme, ci siamo impegnati dai. Spero che torni in campo con tutto il mio cuore… Anche domani se fosse possibile. Solo in quel momento sarà veramente felice. Spero che rientri al più presto, significherebbe normalità per tutti. Quello che ci manca”.

Infine una chiusura: “Volevo ringraziarti per questa intervista e volevo augurare a tutti, società, calciatori e tifosi di ritornare presto a vivere lo sport! Ci manca!”

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