Virtus Vesuvio Ottaviano. Ambrosio e la fase due: “Tutti noi dobbiamo essere responsabili”

Fase due. Dopo due mesi abbondanti di stop forzato il principale punto di domanda è legato alla ripresa. Da un lato le esigenze delle imprese, dall’altro il fronte governativo che lavora incessantemente per cercare quantomeno di limitare i danni in una crisi – economica e sociale – che inevitabilmente condizionerà il calcio, a tutti i livelli, così come gli altri sport.

Poche speranze di rientrare in campo, soprattutto per chi come noi vive il calcio nell’ambito dilettantistico. Eppure c’è chi ancora non ha mollato: Francesco Ambrosio, jolly offensivo a disposizione di mister Peluso, tiene alta la guardia, pur sperando di poter ritrovare prima o poi il sintetico del “Comunale”: “In questo momento stiamo vivendo, a mio parere, la fase più importante. Non sono ammessi cali di tensione, tutti noi dobbiamo essere responsabili per non mandare all’aria i sacrifici portati avanti negli ultimi due mesi. Al tempo stesso però sto cercando di tenermi costantemente in allenamento seguendo i programmi del nostro staff tecnico, con la speranza di poter tornare in campo”.

Arrivato insieme a D’Urso nel corso della sessione invernale di mercato targata 2018, il bilancio di Ambrosio tra le fila delle foxes è più che positivo: “Questo e il mio secondo anno con la Virtus e sono davvero molto felice. Conservo tanti bei ricordi, ovviamente quello a cui tengo di più è legato al gol vittoria nella finale play-off della scorsa stagione, una vittoria memorabile che ci consentì di centrare la nostra seconda promozione consecutiva”.

Brusco però l’impatto con una categoria, la Prima, in cui la squadra ha peccato a più riprese in termini di costanza: “Il campionato si è interrotto in una fase importante per la squadra perché eravamo molto carichi sotto l’aspetto mentale, e ciò lo stavamo dimostrando anche in campo. Per noi oramai tutte le partite erano finali. Sicuramente potevamo fare meglio in tante altre partite e spesso siamo stati penalizzati da un arbitraggio ostile,  come ad esempio a Massa Lubrense. Credo che quella trasferta ci abbia segnato profondamente, nonostante una grande prestazione un errore del direttore di gara ha vanificato tutti i nostri sforzi”.

Più che positivo, infine, l’impatto col nuovo corso targato Peluso: “Non e semplice arrivare al campo e trovare un nuovo coach con idee e mentalità diversa. Devo dire che il mister mi è stato molto d’aiuto soprattutto dal punto di vista psicologico, lavoro tanto sia in fase offensiva che difensiva e cerco di mettere in pratica tutti i suoi consigli. Anche lui è stato calciatore quindi sa bene cosa proviamo in determinati momenti e soprattutto cosa significa allenarsi dopo svariate ore di lavoro. Oltre ad essere un grande coach si è rivelato, sotto tanti aspetti, un ottimo compagno di squadra”.

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