Virtus Social. Vittoria di carattere contro la Lokomotiv Flegrea

VIRTUS SOCIAL – LOKOMOTIV FLEGREA 2-1

VIRTUS SOCIAL: Iengo, Di Fusco, Caperchio, Gemma (86′ Lepre), Improta, Bastieri (Vitale 52′), Moio G. (Talento 63′), Esposito ¬©, Gallifuoco (Miccione ‚Äò33), Morabito, Borrelli (Lucricchio 69′). A disposizione: Manganiello, Vitale, Moio R., Miccione, Talento, Lucricchio, Lepre. All.: Antonio Di Matteo.

LOKOMOTIV FLEGREA: Buonocore, Moretti, Palombo, Guida, Caso, Gentile, Minopoli ©, Caruso, Puggese, Laviano, Cioce. A disposizione: Cantales, Cierro, Olisterno, Vettura, Sansone. All.: Fabio La Nave.

Arbitro: Cozzolino di Napoli.

Marcatori: 6′ Borrelli, 49′ Laviano, 75′ Gemma.

Ammoniti: Improta, Morabito, Esposito, Vitale, Moretti, Guida.

Espulsi: 61′ Morabito per doppio giallo.

QUARTO (NA) ‚Äì A questa Virtus si chiedeva una prova di carattere, di quelle che solo chi ha la forza di rialzarsi dopo una brusca caduta ha il coraggio di fare. Ebbene s√¨, la squadra, o meglio, il gruppo ha risposto a dovere. Del resto, senza personalità e spirito di sacrificio nessuno avrebbe potuto immaginare di vincere una partita come quella di oggi. Un successo preziosissimo, e non soltanto perch√© lascia definitivamente alle spalle i musi lunghi post-Real Puteoli: occorreva dare un segnale forte all’intera area flegrea, come dire noi ci siamo. Quarto, infatti, è anche biancoverde.

Il Comunale, soleggiato ma in condizioni sempre più fatiscenti, ospita l’atteso match contro la Lokomotiv: Di Matteo manda in campo un undici a trazione anteriore, che conta sull’apporto offensivo dei vari Borrelli, Morabito, Gallifuoco e Giuseppe Moio. In panchina, tra gli altri, siede il neo-arrivato Antonio Talento, tribuna per Cangiano. Ciò che fa la differenza è l’approccio, ovvero il fattore che è mancato come il pane all’Agostino Gamba. Appena 6′ e la Virtus passa in vantaggio: Moretti, in procinto di stoppare una palla morta nella propria metà campo, viene letteralmente bruciato in velocità da Borrelli che, a tu per tu con Buonocore, di destro deposita in rete. Concentrata come se il risultato fosse ancora bloccato sullo 0-0, la Virtus concede qualcosina all’avanzata ospite: al 20′ un calcio di punizione di Minopoli deviato dalla barriera per poco non beffa Iengo, che ringrazia Palombo per l’intervento suicida a pochi centimetri dalla porta, lo stesso gatto, in pieno recupero, non si fa trovare impreparato su una sponda di Gentile per la testa di Minopoli.

Torna in campo con un altro piglio la Lokomotiv, che trova prontamente il gol del pareggio al 49′: incursione di Minopoli a destra, la palla scorre sulla linea di fondo prima di attraversare tutta l’area di rigore e spegnersi sul destro di Laviano. I ragazzi di Di Matteo accusano il colpo e faticano in fase di costruzione, soffrendo molto le ripartenze avversarie. Al 61′, poi, il sig. Cozzolino manda Morabito sotto la doccia, e l√¨ si fa realmente dura. Pochi secondi dopo Di Matteo prova la carta Talento, subentrato ad un positivo Moio, facendo scalare Kevin Gemma sulla trequarti. Con quest’ultima mossa, il tecnico quartese pesca il provvidenziale coniglio dal cilindro. Tant’è vero che la Lokomotiv spreca tanto e, puntualmente, viene punita: è il 75′ quando Talento innesca Gemma che, con un magistrale stop a seguire, porta a spasso i centrali e insacca alle spalle di Buonocore. Inutile dirlo, esplode il Giarrusso sponda Virtus.

In inferiorità numerica, i ragazzi soffrono tanto e in due occasioni riescono ad evitare il gol dei neroverdi: Vitale e Caperchio salvano sulla linea di porta, facendo correre più brividi sulla schiena di Manganiello e compagni in panchina. Dopo 6′ estenuanti minuti di recupero, il triplice fischio di Cozzolino fa tirare un lungo, lunghissimo sospiro di sollievo alla Virtus.

La classifica, ad oggi, conta davvero poco. Ora l’augurio è che quest’iniezione di fiducia possa servire per il prosieguo del campionato, a partire dalla fondamentale sfida di Varcaturo in programma tra due settimane.

Avanti Virtus, step by step.

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Emanuele D’Angelo