Ultimo Dilettante. L’informazione non può essere un fake, chi si cela dietro?

Negli Stati Uniti hanno il bigfoot, o come dir si voglia il sasquatch. In Scozia hanno il mostro di Loch Ness. Potremmo fare una lista lunga, ma anche noi in Campania, da poco tempo abbiamo la nostra figura leggendaria, che non è munaciello o il rapper napoletano Liberato.

È la novità del momento, almeno per quanto riguarda il calcio dilettantistico campano. Un profilo Facebook, poi una pagina che è sbarcata anche su Instagram. Di chi stiamo parlando? Dell’Ultimo Dilettante, il nuovo personaggio dell’etere che sta facendo ammattire il calcio campano, ma come? Attraverso dei video di denuncia, in forma anonima con voce camuffata e volto annerito, in cui si toccano gli argomenti di vario tipo, seppur brevemente ma in modo inciviso, dagli allenatori fautori e traghettatori di sponsorizzazioni in cerca di panchine a dirigenti che fanno promesse di progetti ad inizio stagione, che poi non mantengono. Ultimo Dilettante non risparmia nemmeno i procuratori, figura controversa nelle categorie dilettantistiche del calcio, oltre ai “calciatori” o presunti tali. Il tutto con una vena satirica che si mescola con una triste realtà di un calcio, a suo dire, malato e non ha tutti i torti. Il taglio è sempre lo stesso, esposizione dei fatti e racconto degli eventi, chiaramente senza fare nomi di squadre o di persone, limitandosi a parlare dell’accaduto.

L’interrogativo però resta, chi si celerà mai dietro questo profilo? Chi sarà questo, ormai famigerato, Ultimo Dilettante? Forse un direttore, un presidente, un calciatore o un addetto ai lavori. Probabilmente sarà un pentito del calcio. Magari è proprio un compagno di squadra, chissà. Domanda a cui solo lui potrà rispondere.

La nostra redazione lancia un messaggio: caro Ultimo Dilettante se ci leggi contattaci, anche in forma anonima. Vogliamo sapere di più di questa tua iniziativa, senza cercare di svelare la tua identità.

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