Quattro sconfitte consecutive e appena tre punti di vantaggio sulla terz’ultima. L’Udinese di Francesco Guidolin e’ in difficolta’, il tecnico di Castelfranco Veneto lo sa bene, ma e’ convinto che lui e i suoi ragazzi ne verranno fuori. La scia negativa di adesso ricorda l’avvio del Guidolin-bis, ma per l’allenatore bianconero la situazione e’ completamente “diversa, allora ero appena arrivato e cercavo di capire la squadra, di conoscerla – spiega – Abbiamo avuto una bruttissima partenza. Adesso sono passati tre anni e mezzo e alcuni di questi giocatori sono ancora qui.
E’ una situazione piu’ delicata. Anche allora avevo sofferto molto perche’ pensavo che da un momento all’altro la mia avventura potesse finire. Ero un allenatore nuovo e quindi mi ricordo bene le sensazioni provate, era piuttosto dura”.
“Secondo me ne possiamo venire fuori anche stavolta, sono convinto che la squadra abbia le potenzialita’ giuste. Non ho mai pensato di abbandonare perche’ conosco il mio lavoro: sono convinto di avere collaboratori validi, una squadra con qualita’ adatte ad uscire fuori da una situazione che preoccupa tutti”. In Coppa Italia l’Udinese e’ in semifinale dopo aver eliminato Inter e Milan, ma in campionato non riesce a marciare a buon ritmo. “La coppa e’ un sogno meraviglioso che culliamo e abbiamo il dovere e la possibilita’ di tenerlo vivo, e’ la nota positiva di questa stagione complicata. E’ evidente che toglie energie. Penso che con piu’ freschezza a Parma avremmo fatto una partita migliore. Ma questa e’ la realta’ con cui dobbiamo convivere, dobbiamo cercare di essere sempre brillanti. Questo e’ il momento in cui bisogna stringere i denti”. “Questa sera – annuncia Guidolin – dopo l’allenamento inizieremo il ritiro.
Sono le regole del nostro lavoro, i rimedi che si cercano qui da noi. Proviamo anche questa strada e speriamo possa dare frutto”. Il tecnico bianconero ha provato a cambiare modulo oltre che uomini, ma non sempre sono arrivati i risultati sperati.
“Alcune volte ho cambiato perche’ costretto, altre per scelta.
La cosa che emerge e’ che tutti hanno avuto la loro possibilita’, tutti sono stati chiamati in causa. Abbiamo fatto piu’ male che bene, i risultati evidenziano questo. Ho cercato di non dimenticare nessuno, considerate anche caratteristiche e situazioni. Questo e’ sempre stato il mio modo di lavorare: e’ difficile fare una stagione con 14-15 elementi. Bisogna dare le possibilita’ e far credere al gruppo, pur numeroso, di poter dare tutti una mano. E’ chiaro c’e’ chi gioca di piu’ e chi meno, ma sono coinvolti tutti: e’ un dato di fatto”. A Parma la sconfitta e’ arrivata dopo il pasticcio Danilo-Brkic, di positivo ci sono le prestazioni di Widmer e Nico Lopez.
“Sbagliamo tutti, e’ inutile focalizzarsi sul singolo. Deve cominciare un periodo in cui dobbiamo limitare al minimo il margine d’errore, e’ indispensabile. A tutti i livelli e in tutti i reparti non dobbiamo dare vantaggi all’avversario.
Widmer meritava la riconferma dopo il Milan, poteva essere stanco invece ha spinto molto sulla fascia e fatto bene. Forse i giovani sono un po’ piu’ sereni di testa, probabilmente nei giocatori di carisma c’e’ un po’ di tensione di troppo ma questo va evitato. E’ il nostro lavoro, dobbiamo convivere anche con una pressione diversa, quando va tutto bene e’ ovviamente piu’ facile”.
“Anche gli altri anni siamo partiti con l’obiettivo salvezza, nessuno volava fuori dai binari di quello che ci dicevamo in spogliatoio – continua Guidolin – Sono tutti focalizzati su questo obiettivo. Per i giovani sarebbe importante avere maggiore serenita’ per scendere in campo ma questa e’ la situazione, la classifica e’ questa e dobbiamo conviverci. Veniamo da tre anni favolosi ma nessuno ha mai illuso nessuno. Dobbiamo fare i conti con questa realta’ – aggiunge il tecnico -, contare sulle nostre forze e restare compatti. So che i tifosi stanno soffrendo come noi e che ci aiuteranno, a loro dedico le cose buone che facciamo perche’ sono importanti. Siamo noi che dobbiamo uscirne perche’ in campo dobbiamo fare conto sulle forze che abbiamo”. Muriel e’ rientrato, ma ha fatto sapere di aver bisogno di tempo per tornare al 100%. “Non abbiamo tempo di far arrivare in forma un giocatore, ha giocato perche’ a Milano era stato brillante e ho scelto di riproporlo. Viene da due mesi di allenamenti da solo, adesso crescera’”. In questa Udinese non trova spazio Zielinski, molto impiegato invece lo scorso anno. “E’ uno dei miei preferiti, sono convinto che diventera’ importante. Ma quest’anno nel suo ruolo abbiamo piu’ soluzioni e ho puntato su altri ragazzi. Bruno Fernandes si sta facendo le ossa e sta facendo vedere che ha qualita’. Deve avere pazienza, sa che non mi sono dimenticato di lui. Ha avuto le sue possibilita’ e non e’ stato brillante come lo scorso anno, qualcuno gli e’ passato davanti ma non ci sono altri problemi, fa parte del loro lavoro”. A Parma dopo mezz’ora escluso Douglas: “Alla vigilia ero molto fiducioso sul fatto che Gabriel Silva potesse giocare. Nel riscaldamento ho deciso di puntare sull’elemento che ricopre lo stesso ruolo. Con un po’ di tempo in piu’ forse avrei cambiato, non volevo spostare Pereyra sull’esterno dall’inizio. Douglas mi aveva dato buone sensazioni nelle precedenti uscite. Mi e’ dispiaciuto toglierlo dopo mezz’ora ma il ragazzo sente la fiducia mia e della società”. AGI



