Tre parole, calcio, sudore e…Amore: lo strano caso di Gabriele ed Enrico Maria nel Cava United

Di padre in figlio….Non è la giusta definizione. Di padre con figlio, questo racconta meglio la storia di Enrico Maria Amore e del suo Gabriele. Una storia singolare, più unica che rara. Nel Cava United, però, la storia dell’ex Torino è certamente poesia.

Enrico Maria Amore è stato un calciatore fino all’età di 36 anni. Centrocampista, ma anche ala sinistra. Una carriera lunghissima per il classe ’74, incontri di lusso, come Del Piero, Vieri, D’Ambrosio, ma non certamente i soli. Ha vestito maglie prestigiose il calciatore di Telese Terme, maglie come quella della Juve Stabia, del Savoia, Turris, Avellino, Perugia, tra le altre. Serie B, Serie C, la Nazionale, quasi 400 presenze nel professionismo, oltre 20 gol in carriera.

Un piccolo riassunto della carriera di Amore, tanti ricordi e una storia, però, ancora tutta da raccontare. Lasciato il calcio, come detto, a 36 anni, ha deciso di distaccarsi completamente dal mondo pallonaro, mentre suo figlio, Gabriele, quel mondo ha appena cominciato a viverlo. gioca nell’Under 19 del Cava United, nel campionato Juniores Elite. Per Gabriele la vita da calciatore è ancora all’inizio, eppure già può raccontare qualcosa che agli altri non è permetto.

Enrico Maria Amore e Gabriele si ritrovano a giocare nella stessa squadra, appunto nel Cava United, squadra militante nel campionato di Seconda Categoria, con un occhi sempre presente nel mondo del sociale. Arrivato in questa sessione estiva di mercato, dopo un decennio lontano dal rettangolo verde, Enrico Maria ricopre sia il ruolo di calciatore nella prima squadra, che quello di allenatore della formazione U19, proprio dove il giovane Gabriele milita.

Due mondi apparentemente separati, eppure vicini che addirittura di incrociano in un’anonima domenica di campionato, quando Gabriele viene convocato e aggregato alla prima squadra. Un posto da titolare e una partita giocata assieme al padre, che ha un unico obiettivo: regalare l’assist al figlio. Un cuore, in un campo di campo. Una storia fuori dal comune, che rievoca l’indimenticato dualismo calcio & romanticismo, che mai stanca in una generazione di polemiche, VAR, tecnologia e soprattutto business. Enrico Maria segna un gol e serve due assist, mentre Gabriele, anche lui un centrocampista, molto più fisico del padre, prova a fare il doppio lavoro, il suo e quello del padre, ormai non più con il ritmo e l’energia sufficiente per correre 90′.

Il calcio minore, tra sprechi, lacune, crisi regala e contiene sempre quel tocco di romanticismo che nel giorno di San Valentino, per gli innamorati della sfera, non guasta mai.

Condividi