La sfida tra Real San Martino e Terzigno continua a far parlare di sé a colpi di comunicati.
Tutto è iniziato con la segnalazione da parte del Terzigno di un’aggressione subita dal proprio capitano, Silvio Librone, al termine della prima frazione gioco, episodio che avrebbe reso impossibile proseguire la gara. (LEGGI QUI)
Il Real San Martino ha risposto con una nota in cui contestava alcuni dettagli della ricostruzione, sottolineando che il direttore di gara era a conoscenza dell’accaduto e non sarebbe rimasto sorpreso dall’interruzione. (LEGGI QUI)
A stretto giro, il Terzigno ha diffuso una controreplica per chiarire la propria posizione: la partita, prevista a porte chiuse, ha visto comunque la presenza di alcuni tifosi, mentre sul posto non era presente un’ambulanza. L’episodio è avvenuto in un’area non delimitata tra tribuna e spogliatoi, con il direttore di gara testimone dei fatti. La società ha ribadito il proprio impegno ai principi di lealtà e sportività, precisando di voler tutelare la propria immagine e respingere interpretazioni parziali.
La vicenda rimane aperta, con entrambe le società ferme sulle proprie posizioni, mentre gli organi competenti dovranno valutare eventuali provvedimenti disciplinari.
IL CONTRO COMUNICATO DEL TERZIGNO
L’A.C. Terzigno 1964, nel pieno rispetto dei valori sportivi che da sempre contraddistinguono la nostra società, intende precisare alcuni punti a seguito del comunicato diffuso dall’A.S.D. Real San Martino in risposta alla nostra precedente nota.
Pur non volendo in alcun modo gettare discredito sulla società avversaria, riteniamo doveroso chiarire quanto segue:
– La gara si sarebbe dovuta disputare a porte chiuse; tuttavia, erano presenti sugli spalti alcuni tifosi, muniti di bandiera e tamburi, intenti a incitare la propria squadra.
– Non era presente un’ambulanza sul posto.
– L’area della tribuna non risultava delimitata rispetto alla zona degli spogliatoi, luogo in cui si è verificato l’episodio di aggressione.
– Il direttore di gara ha assistito all’intero accaduto, compreso il successivo malore. Non è quindi rimasto sorpreso dalla nostra posizione, come riportato dall’altra società, ma ha umanamente compreso la difficoltà nel proseguire l’incontro dopo quanto avvenuto.Ribadiamo con fermezza la nostra totale adesione ai principi di lealtà, rispetto e sportività che devono guidare ogni competizione.
L’A.C. Terzigno 1964 non intende alimentare ulteriori polemiche, ma tutelare la propria immagine e la verità dei fatti, respingendo qualsiasi interpretazione parziale che possa arrecare ulteriore danno alla società.




