Top & Flop. Tutte le campane portano a casa punti. Benevento, che esordio!

Torna la Serie B e con essa torna la nostra rubrica Top & Flop. In questa nuova stagione siamo lieti di aggiungere all’elenco anche il Benevento, che con Avellino e Salernitana rappresentano la Campania in Cadetteria.

Tutte e tre le formazioni portano a casa punti, uno a testa per i granata e i Lupi d’Irpinia. Ben più convincente l’esordio dei sanniti, che dopo aver rischiato, Cragno, Ciciretti e Puscas regalano la prima vittoria ai giallorossi.

Prestazione positiva anche per i ragazzi di Mimmo Toscano, che in rimonta raggiungono il Brescia e portano a casa un 1 a 1 bugiardo.

Per la Salernitana un pareggio d’oro, sia per il campo ostico che è sempre il Picco sia per la storia della partita.

TOP ‚Äì Siamo alla prima giornata e pretendere prestazioni di eccelsa finitura sarebbe ingeneroso, in particolare per i giocatori, che nonostante il minutaggio, la forma non al massimo e soprattutto il caldo si sono impegnati per portare in classifica i primi punti. Da sottolineare, però, la prestazione, come detto, degli esordienti in Cadetteria, ma anche l’approccio dell’Avellino, cos√¨ come quello dei granata. Tutte e tre le formazioni rispondono presente al momento che conta e tutte e tre esordiscono con un nuovo mister a guidare dalla panchina.

Per il Benevento:

  • Amato CICIRETTI. √à suo il primo gol in Serie B dei giallorossi. Lo segna dal dischetto dopo essersi conquistato un calcio di rigore fondamentale. Nel corso della partita fa il bello e cattivo tempo tra i difensori della Spal.
  • Alessio CRAGNO. Fa vedere chi comanda in campo. Decisivo in molte occasioni, nega la gioia del gol agli avversari, che provano a portarsi sul vantaggio.
  • George PUSCAS. Nei minuti finale del match mette il risultato al sicuro segnando il gol del 2 a 0. Marcatura figlia di un’azione personale. Il giovane ex Inter si prende la squadra per mano e la trascina al traguardo con tre punti in tasca.

Per l’Avellino:

  • Gigi CASTALDO. L’immortale Lupo numero 10 messo a cuccia della buona guardia della retroguardia bresciana riesce in ogni caso a mettersi in mostra. Crea occasioni, serve i compagni è attivo. Si vede negare un gol da Coly, ma segna il gol del pareggio definitivo.
  • Boris RADUNOVIC. Esordisce in Serie B con un gol al passivo. Incolpevole il giovane portiere serbo, che non può fare altro che guardare la bomba di Caracciolo insaccarsi dove non può arrivare. Nel resto della partita, buona prestazione. Normale amministrazione, ma risponde presente ai pochi pericoli corsi.
  • Daniele VERDE. Entra in campo al posto dell’infortunato Belloni (anche per lui ottima prestazione), e si mette subito in proprio. Dimostra subito le sue qualità tecniche. Batte il calcio di punizione che porta al gol annullato marcato da Capitan D’Angelo. Corre e sparge il panico.

Per la Salernitana:

  • Moses ODJER. Ago della bilancia per la partita della Salernitana. Il giovane centrocampista si dimostra sempre più fondamentale per questa squadra. Tant’è che nel primo tempo, riesce a contenere gli avversari, ma dovendo abbandonare il campo per l’infortunio, lascia i suoi compagni in balia di Nenè &Co.
  • Alessandro ROSINA. Esordio con gol per l’ex Catania. Porta in vantaggio i suoi nel primo tempo. Suo il merito anche di essere protagonista di un’ottima prestazione in ogni zona del campo in cui mette piede. Fa il capitano in tutti i sensi e non solo per avere la fascia indosso.
  • Pietro TERRACCIANO. Convincente l’esordio anche del portiere granata. Compie diversi miracoli nel corso della partita, ma quello più importante arriva nel finale del match, quando annulla l’iniziativa di Nenè salvando il risultato e portando i suoi al parteggio definitivo.

FLOP ‚Äì Nel Benevento tutti i giocatori impiegati si conquistano la sufficienza. Nell’Avellino nessuno è sottotono, ma nell’economia della partita e delle prossime uscite ci sono un paio di elementi che non regalano il meglio di s√©. Nella Salernitana, infine, qualcuno viene oscurato, ma tutto sommato non si può parlare di nessun flop vero e proprio.

Per il Benevento:

  • Raman CHIBSAH. Non scende sotto la sufficienza, ma la sua prestazione potrebbe essere migliore. L’ex Sassuolo, infatti, ha abituato a ben altro. Ma è l’esordio, il campionato è lungo e le occasioni tante.
  • Daniel AGYEI. Entra a partita in corso, buona la sua prestazione, dà una mano, ma non brilla. Anche lui si guadagna la sufficienza, ma non eccelle.

Per l’Avelliino:

  • Benjhamin MOKULU. Non trai i Top semplicemente perch√© non riesce a trovare la via del gol. Sfortunato, ma al tempo stesso poco coraggioso. Fa sentire il fisico, si propone e sbaglia un’occasione nel primo tempo che avrebbe portato i Lupi sull’1 a 0. Si fa deviare la palla da Minelli in uscita sbagliando i tempi di una giocata a tu per tu con l’estremo del Brescia.
  • Layousse DIALLO. Sporca la sua prestazione, ottima, con un’espulsione nei minuti finali del match, quando fa fallo e si becca il secondo giallo. Nel corso della partita chiude bene le incursioni avversarie e cerca la via del gol su una ribattuta che finisce, però, oltre il palo.
  • Richard LASIK. Ha minutaggio, ma gli mancano gli automatismi. Comprensibile la prestazione in chiaroscuro dello slovacco, ex di turno, essendo arrivato pochissimi giorni prima della partita. Una scelta quasi obbligata per Toscano che deve fare a meno di Paghera, disponibile ma non lo rischia, Jidayi, per lo stesso motivo dell’ex Lanciano e di Gavazzi, indisponibile.

Per la Salernitana:

  • Alfredo DONNARUMMA. Ci si aspettava di più da colui che nel corso della scorsa stagione ha fatto il diavolo a quattro mettendosi di forza in mostra. √Ä una mano, in particolare nel primo tempo, ma nella ripresa pochi palloni giocati.
  • Davide MORO. Non sostituisce la meglio il compagno di reparto Odjer. Non riesce a imporre la sua esperienza in mezzo al campo. Coincidenza o no, dopo il suo ingresso lo Spezia trova il gol del pareggio.
  • Antonio ZITO. Non approfitta della poca copertura difensiva dei colleghi di reparto. Resta molto sulle sue e non spadroneggia come lui sa fare.

 

Cristina Mariano