Top & Flop. Tra volo giallorosso e risveglio irpino, la caduta della Salernitana

Due vittorie ed una sconfitta: questo è il bottino settimanale della campane di Serie B.

Il Benevento con cinismo e determinazione sono riusciti a portare a casa una vittoria importante contro il Novara. Risultato maturato nel finale del primo tempo grazie alla marcatura di Chibsah.

L’Avellino trova la prima vittoria stagionale contro la Pro Vercelli che fino all’ultimo ha messo in pericolo il risultato. Prova di forza e coraggio anche per gli irpini di Mimmo Toscano trascinati da un grande Daniele Verde marcatore di una doppietta alla prima da titolare.

La Salernitana cade in terra emiliana contro la Spal dopo essere passati in vantaggio con Donnarumma ed aver rimontato con Coda. Errori individuali caratterizzano la prestazione dei granata.

TOP – Per il Benevento

Cragno salva il risultato almeno in tre occasioni una delle quali su Sansone con quanto ancora il tabellone segnava lo 0 a 0. Chibsha è interprete di una partita completa, segna il gol e non solo. La difesa regna regina: i quattro dietro a protezione della porta e dell’estremo Cragno non se ne fanno scappare una.

  • Raman Chibsah. Partita in ascesa per il giocatore che dopo la prima mezzora in difficoltà come tutta la squadra, riesce a diventare il padrone del centrocampo, difende, ruba palla e diventa uomo partita.
  • Alessio Cragno. Saracinesca. Salva il risultato su Sansone ad inizio partita e non solo.
  • Fabio Lucioni. Comanda a dovere la difesa, non sbaglia un colpo e annichilisce assieme ai compagni gli attaccanti del Novara.

Per l’Avellino

Prestazione egregia di quasi tutti gli interpreti. Belloni fa sempre il suo dovere nonostante venga oscurato da un ottimo Verde che lo aiuta nella sovrapposizione sulla fascia destra. L’attaccante ex Roma brilla e a lui si accodano anche Mattero Ardemagni e molti altri del reparto offensivo.

  • Daniele Verde. Trasforma il rigore, segna al 14′ il gol che sblocca il risultato, fa due assist ad Ardemagni nessuno dei quali è però vincente, il primo per la posizione complicata del compagno di reparto, il secondo per la posizione di fuorigioco dell’ex Perugia. Dà fantasia all’attacco e fa dimentica i tempi bui molto recenti.
  • Matteo Ardemagni. Molto attivo e vivace in questa partita, segna, e va vicino al gol altre due volte. Si spegne una volta uscito Verde.
  • Patrick Asmah. Si guadagna il rigore. La sua prestazione cresce col tempo, oltre ad essere molto presente in fase offensiva lo è anche in fase difensiva, in particolare nel finale di partita.

Per la Salernitana

Uniche note liete sono Terracciano, Coda e Donnarumma.

  • Pietro Terracciano. Nonostante le tre reti incassate si rende protagonista di una buona prestazione. Evita che il passivo sia più ampio.
  • Massimo Coda. Gol ed assist per la punta granata. Serve il suggerimento a Donnarumma e nel secondo tempo pareggia con un eurogol.
  • Alfredo Donnarumma. Sembra aver trovato la spinta giunta per essere incisivo e decisivo. Segna il primo gol, quello dell’illusione, ma cerca di essere presente anche nel resto della partita.

FLOP – Per il Benevento

Unico deludente è Cissè, che non riesce a trovare la posizione giusta per essere pericoloso.

Per l’Avellino

  • Alejandro Gonzalez. Regala il rigore alla Pro Vercelli una volta guadagnato il vantaggio. Un’entrata da killer segnalata dall’arbitro e punita con penalty e ammonizione. Non è esaltante tutta la sua prestazione.

Per la Salernitana

  • Raffaele Schiavi. Si fa espellere nel momento più difficile, negli ultimi dieci minuti, per un secondo giallo che poteva tranquillamente essere evitato. Nel primo gol emiliano ci mette lo zampino visto che facilita Zigoni inciampando nel pallone. Tutta la partita, per lui, è la sagra dell’horror.
  • Giuseppe Sannino. Nonostante Coda e Donnarumma siano stati le poche note liete di questa partita, nel momento delle sostituzione avrebbe potuto optare per scelte diverse. Caccavallo mette la muffa in panchina, mentre Joao Silva, all’ennesima occasione, non riesce a farsi spazio.Non riesce a superare gli stessi errori che la Salernitana si porta dietro dalla scorsa stagione, seppur sotto gestioni differenti.
  • Alessandro Rosina. Partita oscurata dal nervosismo. Si becca con i compagni di squadra e questo incide anche sulla sua prestazione.

Cristina Mariano

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