Top & Flop. Tra il crollo irpino e il primo derby stagionale

Mimmo Toscano viene smentito. L’Avellino non riesce a sfatare il tabù Curi e men che meno a migliorare il proprio score in trasferta. Con una sola vittoria all’attivo, ci si aspettava che i lupi continuassero la marcia iniziata nella scorsa giornata, quando hanno vinto contro la Pro Vercelli. Gli irpini, però, sono crollati sotto i colpi del Perugia. Brutta prestazione da parte dell’Avellino, che s risveglia solo nella seconda metà della ripresa. (LEGGI QUI)

TOP BIANCOVERDI – Pochi giocatori riescono a salvarsi nella prestazione contro i grifoni di Christian Bucchi.

  • Frattali. Il portiere irpino gioca la sua seconda da titolare, causa convocazione nella Serbia U21 di Radunovic, e di sicuro non fa rimpiangere il giovane estremo di proprietà dell’Atalanta. La partita termina 3 a 0, ma lui evita un passivo peggiore, anche in virtù delle parate nei primi minuti del match.
  • Verde. Non è brillante ed incisivo come nella scorsa giornata, ma dai suoi piedi si genera sempre un pericolo. Cos√¨ come Ardemagni, anche l’ex Roma viene oscurato per via del non filtraggio dei passaggi provenienti dal centrocampo. La prima vera occasione dell’Avellino proviene dai suoi piedi.
  • Camarà. Entra a metà del primo tempo al posto dell’infortunato Ardemagni. Cerca in tutti i modi di farsi vedere e dimostrare il suo valore. Partita difficile visto che è stato posizionato nel ruolo di prima punta, lui che nasce ala destra. Si pesta i piedi con Belloni e lo stesso Verde, ma riesce comunque a fare qualcosa di positivo. Pecca di egoismo in alcune occasioni.

FLOP BIANCOVERDI РUna partita sottotono di parecchi, in particolare nel centrocampo, dove Dezi e Zeblì sono riusciti a fare il bello e cattivo tempo. Deludenti anche i difesori Jidayi e Diallo. Il primo lento nei momenti, probabilmente per via del poco minutaggio, il secondo sempre tanto falloso.

  • Diallo. Falloso, tanto, si becca l’ennesimo giallo e per giunta c’è il suo zampino in ogni gol del Perugia. Sul primo marcatura molle, Monaco lo ha anticipato nettamente, complice anche un malessere che lo ha colpito pochi minuti prima. Nel secondo e nel terzo ha lasciato ampio spazio di azione a Di Carmine e Acampora.
  • Omeonga. Sbaglia tantissimo, in particolare in fase di interdizione e disimpegno. Anche i passaggi verso gli attaccanti sono spesso sbagliati.
  • Belloni. Il giovane esterno non brilla come al solito, bravo Di Chiara ad interdirlo. Il giocatore non riesce a farsi vedere in zona di attacco e ad arginare i suoi avversari.

Nel derby tra Salernitana e Benevento ad avere la meglio è proprio la squadra di Giuseppe Sannino, I suoi sono autori di una partita perfetta, poche le sbavature contro una corazzata come quella dei sanniti, che nonostante non riescano a rimanere imbattuti sono stati protagonisti di una grande prestazione. Un avvio timido da parte dei sanniti, contro i granata in piena trance agonistica e vogliosi di compiere l’impresa. Il secondo tempo migliore per il Benevento, ma il danno ormai è fatto. Lucioni mantiene i suoi in gara fino al triplice fischio. (LEGGI QUI)

TOP SANNITI – Nonostante la sconfitta, il Benevento è stato protagonista di una partita maiuscola, piena di orgoglio e di voglia di fare bene.

  • Gori. Il portiere ex di turno non fa rimpiangere il giovane Cragno, convocato dall’U21 italiana. Tre parate miracolose nel primo tempo, altrettante parate decisive nel secondo, seppur i granata abbiamo più subito che attaccato nella ripresa.
  • Lucioni. Salva il risultato sulla linea di porta a metà del secondo tempo, segna il gol del 2 a 1 pochi minuti più tardi. Il difensore è decisivo oltre che autore di una delle sue partite magistrali. Non cede mai il passo agli avversari.
  • Chibsah. Insuperabile. Solo cos√¨ si può descrivere il centrocampista ex Sassuolo. I due gol sono arrivati da calcio piazzato e sempre con cross dalle fasce. Dove c’è lui non si passa e lo conferma nel secondo tempo, quando la Salernitana cerca di fermarlo durante le incursioni.

FLOP SANNITI – Pochi non brillanti, ma parlare di flop è davvero azzardato.

  • Ceravolo. Si divora almeno tre gol, tutti e tre arrivati dai piedi di Cissè, subentrato nel secondo tempo. Molto attivo in fase di attacco, ma poco lucido nell’ultimo passaggio, il tiro. Davanti ha un imbattibile Terracciano, che si supera.
  • Pezzi. Stanchissimo e reduce da un colpo alla testa nella seconda metà della ripresa non riesce a fare la cosa giusta. Manda per due volte in porta i suoi avversari, ma pressochè insuperabile nelle fasi precedenti del match.

TOP GRANATA – Partita splendida della Salernitana, pochi errori, tanta cattiveria agonistica. Una partita vera, viva, divertente emozionante e soprattutto corretta. Della Rocca e Felipe Luiz sono i marcatori della partita, ma sono altri i giocatori che meritano il podio dei top.

  • Rosina. Non segna, anche perchè Coda molto spesso non lo serve, ma è decisivo in molte azioni. Bravo nel giocare, nell’attaccare, nel difendere e nell’impostare. Uomo ovunque.
  • Zito. Tra i migliori in campo, serve Della Rocca per il gol dell’1 a 0, precedentemente aveva servito altri assist e continua a farlo per tutta la partita, fino a quando Sannino non lo sostituisce.
  • Impronta. Sfiora il gol nei primi minuti prendendo una traversa, anche grazie ad una minima deviazione di Gori. Non segna, ma dà il suo apporto in ogni zona del campo.
  • Terracciano. Miracoloso in tante occasioni, l’ex Avellino non sbaglia niente. Prende solo il gol di Lucioni, ma è incolpevole.

FLOP GRANATA. Cos√¨ come per il Benevento, anche nella Salernitana non si può parlare di flop. Una partita che rasenta la perfezione.

  • Coda. E’ l’unico che più opaco. E’ molto attivo, cerca di farsi vedere, ma la difesa dei sanniti riescono a metterlo sempre in fuorigioco. Nel secondo tempo ha la palla per segnare il 3 a 0, Lucioni salva tutto, ma dal canto suo l’attaccante ci mette troppo a decidersi a tirare.

Cristina Mariano

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