Tra Napoli e Sampdoria è sempre una sfida all’ultimo sangue. Anche questa edizione dello scontro lo conferma. Dopo essere passata in vantaggio ed aver perso Silvestre nel corso del primo tempo, i doriani mettono a dura prova l’esordiente retroguardia partenopea composta da Hysaj e Strinic ai lati, Tonelli e Chiriches al centro.
Dopo aver rischiato il raddoppio, il Napoli decide di destarsi dal torpore che lo aveva investito nel primo tempo e salgono in cattedra, complice anche la superiorità numerica. Al 95′ gli azzurri grazie al tandem Tonelli-Strinic, trovano la vittoria con marcatura proprio del centrale toscano.
TOP
- Strinic. Dopo qualche minuto di incertezza in cui si scontrava con Pereira, riesce a prendere il sopravvento. Buone le chiusure difensive, cos√¨ come la fase offensiva. Autore dell’assist decisivo per la vittoria, alla prima da sostituto di Ghoulam si corona del titolo di uomo partita assieme a Tonelli.
- Tonelli. Un primo tempo senza sbavature. Non sembra essere assente da mesi dal campo di gioco. Buono il ritmo, buone le diagonali. Alla prima con la maglia del Napoli non sbaglia niente e segna il gol decisivo.
- Gabbiadini. Dopo la partita contro la Fiorentina si conquista un’altra serata da re segnando il gol del pareggio. Buono l’impatto del giocatore alla partita. Prima del gol, testai riflessi di Puggioni in un’altra occasione.
- Skriniar. Pilastro della difesa blucerchiata tiene a bada il prodigioso Mertens.
- Muriel. Nemico pubblico numero uno dal momento in cui entra in campo. Mette in seria difficoltà sia Chiriches che Hysaj, testa i riflessi di Reina e fa rabbrividire i tifosi sugli spalti.
- Puggioni. Dopo un primo tempo da spettatore non pagante, ne secondo tempo nega il gol del 2 a 1 del Napoli in due occasioni clamorose. Nel finale infuocato attento, non colpevole sui due gol azzurri.
FLOP
- Chiriches. Non era al meglio e si è visto. Fatica molto nel corso del primo e del secondo tempo. Subisce molto Muriel, marcatura sbagliata in occasione dell’autogol di Hysaj.
- Hysaj. Giornata non brillante neanche per il terzino azzurro. Goffo nell’azione dell’autogol, ma non poteva fare di meglio. Anche per lui difficoltà nel tenere a distanza Muriel.
- Insigne. Non allo stesso livello della fine del 2016. Sbaglia la lettura delle azioni, passa quando deve tirare e tira quando deve passare. Molti errori anche in fase di scarico e di impostazione.
- Silvestre. Esagerata l’espulsione, ma ingenuo nella scelta della traiettoria da compiere in occasione della polemica con Reina.
- Quagliarella. Non una partita da ricordare, per lui, che sembra subire sempre il ritorno al San Paolo.
Cristina Mariano




