Top & Flop. L’Avellino non segna più. Barracani che disastro!

L’Avellino non riesce più a segnare, la partita con lo Spezia conferma la poca fra degli attaccanti di Attilio Tesser. Una sconfitta immeritata quella del Partenio-Lombardi, dove a fare la partita è stato solo la squadra di casa, con qualche fiammata dello Spezia, che però è riuscita a concretizzare una delle sue poche occasioni da gol. Non brilla il rientrato Castaldo, continua la fase calante di Gavazzi, evidentemente affaticato. Si accende Tavano, dando vivacità al reparto d’attacco. Impresa corale della Salernitana che con la forza di volontà riesce a espugnare il Manuzzi di Cesena segnando all’ultimo secondo. Una partita segnata più alla cattiva direzione arbitrale che dalle prestazioni dei singoli. Indubbiamente una partita molto divertente e giocata a viso aperto, ma che è stata condizionata da due episodi.

TOP ‚Äì Viscnti, Tavano e Biraschi tra i migliori in campo per l’Avellino.

1. Pietro VISCONTI. Da sempre giudicato come non all’altezza, nella partita contro le aquile spezzine si dimostra all’altezza del compito richiesto. Vivace sulla fascia, sempre preciso nei cross e nelle battute dei calci piazzati, da cui nascono le principali azioni irpine.

2. Ciccio TAVANO. Seppur sempre lontano dal giocatore conosciuto da tutti, etra in campo con una motivazione tale da rendere l’attacco irpino una trappola per lo Spezia. Due azioni da gol in pochi minuti, di cui una deviata in angolo. Non tanti minuti per lui per cercare di imporsi.

3. Davide BIRASCHI. Difensore di spessore. Lo dimostra di partita in partita Chiude bene i contropiedi dello Spezia. Poche le occasioni per gli uomini di Di Carlo. Unico neo l’occasione lasciata a Calaiò nel fnale.

4. Ricardo BAGADUR. Il giocatore commette una sola ingenuità, il tocco di mano che porta al rigore, inesistente essendo il fallo fuori dall’area di rigore, che ha portato in vantaggio i romagnoli. Il difensore si riscatta per tutta la partita con coperture pulite e impeccabili. Salva su un gol praticamente fatto di Kone nel secondo tempo e regala la vittoria ai suoi con il colpo di testa prima del triplice fischio.

5. Antonio ZITO. Le cose migliori vengono dal suo piede. Buona interpretazione della gara e buona propensione offensiva.

6. Massimo CODA. Uomo ovunque, partita di sacrificio. Sfiora il gol, ma il suo contributo lo dà anche in fase di non possesso.

FLOP ‚Äì Il ritorno di Castaldo non imprime forza all’attacco sterile dell’Avellino. Anche il numero 10 sembra essersi spento dopo la cessione di Trotta. Non trova la sintonia che aveva con l’attuale attaccante del Sassuolo. Si impegna, ma sono molti gli errori in fase di attacco nelle ultimi sedici metri. Non brilla neanche Bastien.

1. Gigi CASTALDO. Non brilla. Molto impegno, un paio di occasioni per lui, ma sembra essersi spenta la luce di cui si era acceso al suo ritorno dopo la squalifica. Non trova il feeling giusto con i compagni di reparto, molti errori su passaggi semplici.

2. Davide GAVAZZI. Anche in questa occasione non brilla. Molti errori in fase di impostazione. Prende spesso in contro tempo Visconti particolarmente ispirato.

3. Samuel BASTIEN. Non la sua partita migliore. Si vede poco in campo e nelle fasi di attacco.

4. Arbitro BARRACANI. Due errori che condizionano la partita. Concede un calcio di rigore al Cesena per un fallo di mano commesso fuori dall’area di rigore, pochi minuti dopo altro erroraccio che compensa quello precedente. Tocco di mano di Caldara in area di rigore durante gli sviluppi di un calcio piazzato. Il calciatore spinto e in volo si vede carambolare la palla sulla mano. Tocco involontario e inesistente aumento del volume volontario. Doppio giallo per lui ed espulsione.