Top & Flop. Genoa e Napoli se le danno ma nessuno ha la meglio

Bellissima partita messa in scena allo Stadio Ferraris tra Napoli e Genoa. Nessuna delle due squadre ha la meglio, ma le due formazioni se le danno di santa ragione ma nessuna delle due esce con le ossa rotte dal campo di gioco.

Il Genoa è bravo ad arginare le azioni di gioco del Napoli, che nonostante pressi e cerchi gli inserimenti senza palla non riesce ad incidere. Dall’altro fronte Reina è l’uomo che vale doppio. Salva il risultato in diverse occasioni, ma quella più significativa è quella nel finale. Sottotono alcuni interpreti degli azzurri, evanescenti alcuni del Genoa.

I grifoni perdono Pavoletti alla mezz’ora di gioco e la fase offensiva ne risente parecchio. Il suo sostituto lo fa rimpiangere.

TOP – Nonostante il pareggio a reti inviolate in campo è spettacolo ed emozione senza fine. Nessuno dei giocatori, però, eccelle e brilla, se non fosse per i portieri.

  • Pepe Reina. Decisivo nel finale: al 93′ para un gol praticamente fatto, lasciando la gioia in gola alla panchina del Genoa pronta già ad esultare. Decisivo anche nel primo tempo con una deviazione su un tiro pericolosissimo. Il portiere spagnolo è pronto, sveglio e si fa perdonare la mezza papera sul gol di Simone Verdi.
  • Mattia Perin. Il portiere del Genoa è decisivo cos√¨ come quello del Napoli. Salva diverse occasioni gol dei giocatori offensivi della squadra partenopea.
  • Leonardo Pavoletti. Nonostante il poco tempo in campo è l’uomo più pericoloso del Genoa. Mette in pericolo il risultato, sparge il panico nella retroguardia azzurra.
  • Luca Rigoni. Cos√¨ come Pavoletti è tra i miglior della squadra rossoblù. Crea occasioni, ma viene arginato.
  • Josè Callejon. Lo spagnolo è sempre tra i migliori, meno lucido dal punto di vista realizzativo, ma è sempre l’uomo ovunque: centrocampista, attaccante addirittura difensore a salvare un’incursione genoana.
  • Allan. Nel secondo tempo migliore che nel primo. Nella seconda frazione di gioco si veste a attaccante e regala dei suggerimenti molto interessanti, ruba un pallone interessantissimo da Orban che lancia un contropiede malamente sprecato.
  • Darko Lazovic. Riesce nell’intento di sovrastare Ghoulam in velocità e in sveltezza di azione. Riesce ad arrivare al cross con estrema facilità mettendo in pericoloso la porta difesa da Reina.

FLOP ‚Äì Il Napoli non brilla, i gioielli azzurri non brillano, cos√¨ come non brilla l’attacco genoano. Anche in fase difensiva ci sono giocatori che hanno messo in pericoloso l’equilibrio della gara.

  • Lucas Orban. Si fa rubare un pallone pericolosissimo da Allan, che manda in contropiede gli azzurri, trattiene Milik in area di rigore rischiando il fischio da parte dell’arbitro. Non riesce a tenere testa a Callejon che quasi sempre ha la meglio su di lui nella corsa. Non una prestazione di livello.
  • Dries Mertens. Spento anche per merito di Rincon e Lazovic. Pochi cross, poche azioni create, poca presenza in generale nel match.
  • Marek Hamsik. Non un vero e proprio flop. Il capitano però, preso dalla bramosia del centesimo gol con la maglia azzurra, pecca di egoismo. In un paio di occasiono lascia il pallone sul posto, probabilmente anche a causa del terreno di gioco che non faceva scivolare la palla.
  • Giovanni Simeone. Entra in campo alla mezzora del primo tempo per sostituire Pavoletti, ma il suo inserimento è quasi del tutto inutile. A parte due occasioni nel finale del match, il figlio del Cholo non emerge, ma al contrario sbaglia molto anche in fase di interdizione.
  • Maurizio Sarri. Non rischia, tenta sempre a metà. Dopo il cambiamento di modulo della scorsa stagione non ha più cambiato, neanche quando non c’è più niente da perdere. Non ha voluto rischiare di perdere, ma neanche di vincere.
  • Antonio Damato. Non vede due rigori in favore del Napoli, ma anche un tocco di mano nel primo tempo, di importanza a dire il vero relativa. Non riesce a gestire l’agonismo e l’aggressività dei giocatori.

 

Cristina Mariano

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