Top & Flop. Benevento grande muraglia, Salernitana in rimonta, Avellino KO

Seconda giornata di campionato e il bottino delle campane è di due punti su tre partite giocate. Salernitana e Benevento riescono a racimolare qualcosa, i granata in particolare trovano il pareggio grazie al solito Coda, mentre la Strega deve dividere la posta con il Carpi che la riaggancia con Catellani. L’Avellino non riesce ad imporsi al Comunale di Chiavari, che si conferma fortino della Virtus Entella, cos√¨ come Musacci si laurea nemico pubblico numero uno degli irpini. Anche nella scorsa stagione il primo gol stagionale dell’attaccante è stato ai biancoverdi.

Essendo ancora in piena fase di rodaggio, anche in questa giornata proviamo a non essere particolarmente severi con i giocatori scesi in campo.

TOP – Il Benevento nonostante la frenata, a livello di risultato, sta dando dimostrazione di essere un ostico avversario da affrontare. Dopo la sconfitta imposta alla Spal, frena una delle favorite ad occupare i vertici della classifica. Baroni sta costruendo una muraglia, che riesce ad arginare al meglio le incursioni avversarie.

La Salernitana di Sannino, invece, scende in campo con l’orgoglio di chi non vuole cedere. Il Verona è un avversario difficile da affrontare essendo anche attrezzato per vincere il carpionato e tornare in Serie A. E’ il solito Coda a trascinare i granata fuori dai guai, segnando il gol del pareggio.

L’Avellino è un cantiere aperto che ha affrontato una squadra difficile, solida e che ha la sicurezza della compattezza dei squadra e dello spogliatoio. Pochi gli innesti, ma squadra che può far male a chiunque.

PER LA SALERNITANA:

-Massimo Coda Regala il pareggio ai compagni, confermandosi il talismano della squadra. Riprende da dove aveva lasciato la scorsa stagione. Poco visibile, ma al momento giusto cambia le sorti del match, L’ILLUSIONISTA;

Gigi Vitale. L’ex Napoli si presenta ai tifosi dell’Arechi. Dà qualità alla manovra offensiva della Salernitana grazie alle sue incursioni, sicuramente un salto di qualità per fascia.

PER IL BENEVENTO

Filippo Falco. Regala il vantaggio temporaneo agli stregoni, ma il gol è solo l’incoronazione di una grande serata. Sta prendendo il mano il reparto offensivo con la sua tecnica e la sua fantasia.

Pier Graziano Gori. Poche le occasioni in cui il Carpi si è presentato davanti a lui, anche e soprattutto grazie alla muraglia giallorossa innalzata da Lucioni e compagni. Nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa ha risposto presente e con riflessi perfetti. Incolpevole sul gol di Catellani.

PER L’AVELLINO

-Gigi Castaldo. Trascinatore, al solito sbaglia qualche passaggio semplice, ma è colui che maggiormente prende per mano la squadra per dare una scossa. Cerca il pallone per provare a cambiare la partita da solo. Pronto in un’occasione che potrebbe portare alla parità, ma suggerimento un pelo troppo lungo. E’ il solito ed immortale 10 irpini.

-Daniele Verde. Entra e cambia l’inerzia della partita. Non trova il gol, ma crea occasioni per i compagni. Dà movimento e fantasia nel reparto di competenza.

FLOP – Gli undici, più sostituti, scesi in campo con la maglia del Benevento si regalano un’altra prestazione corale da incorniciare. Difficile, anche per questa giornata trovare dei flop, quindi non possiamo che segnalare, forzatamente, come tali coloro che hanno faticato maggiormente. Per la Salernitana qualche elemento ancora sottotono, ma nel complesso una prestazione buona anche per i granata. Nell’Avellino, con i presupposti sopraelencati, fatica nel trovare spazi, poca conoscenza degli schemi e dei compagni, quasi tutti nuovi, bisogna ancora trovare il giusto ritmo e i giusti automatismi. Tanto impegno e altrettanta fatica.

PER LA SALERNITANA

-Alfredo Donnarumma. Altra prestazione sotto le aspettative e al di sotto di quanto ha abituato. Poco presente in partita sbaglia clamorosamente una palla gol nel primo tempo.

-Lorenzo Laverone. Ha una brutta gatta da pelare, dovendo fare la guardia a Luppi, non riesce a spingere con decisione e a mettere al suo posto l’avversario.

PER IL BENEVENTO

-Amato Ciciretti. Tenuto bene a bada dalla rocciosa difesa del Carpi non riesce a regalare la stessa prestazione della scorsa giornata.

-Giuseppe Ceravolo. Stesso problema di Ciciretti, Carpi roccioso, ostico e molto fisico rispetto agli attaccanti del Benevento. Sfiora il gol del 2 a 0, ma la difficoltà di entrare con decisione in partita è tanta.

PER L’AVELLINO

-Isaac Donkor. Non riesce a tenere a bada gli attaccanti della formazione ligure, si becca un giallo, si perde Musacci nell’azione del gol del temporaneo 1 a 0.

-William Jidayi. All’esordio stagionale dopo essere stato fermo per via di un infortunio, gioca una partita dalla doppia faccia. Una grande occasione gol nel primo tempo, ma nel secondo tempo provoca il rigore trasformato poi da Caputo.

Cristina Mariano

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