Ti ricordi di…? Enzo Maresca,dalla Coppa Uefa con il Siviglia alla panchina del Manchester City

Negli ultimi anni il calcio italiano ha visto diversi calciatori campani protagonisti, talvolta non solo in Italia. In questa cerchia  ristretta rientra a pieno titolo anche Enzo Maresca, centrocampista tutto corsa e grinta originario di Pontecagnano Faiano. Classe 1980, Enzo è partito dalla provincia di Salerno per arrivare in Spagna e in Grecia. 433 presenze e 56 gol, 11 maglie diverse indossate in carriera e 5 trofei lo rendono uno dei campani che più ha dato lustro alla sua terra. Ma che fine ha fatto Enzo Maresca? Ripercorriamo insieme la sua carriera, tra successi e rimpianti.

La carriera-  Enzo comincia a giocare in provincia di Salerno, fa diversi provini ma è il Milan la squadra che per prima ci punta. In rossonero gioca in tutte le categorie giovanili, mostrando personalità e qualità. Prima dei 18 anni viene ceduto dalla società di Berlusconi ai sardi del Cagliari, ed è li che inizia a farsi notare anche in zona offensiva. La carriera del ragazzo salernitano inizia a decollare, alla Viareggio Cup è grande protagonista con la primavera sarda tanto da attirare l’attenzione del West Bromwich che lo porta  in Inghilterra a soli 18 anni. In due anni diventa idolo dei tifosi, schierato da regista nella Premier League di Beckam e Giggs realizza 6 reti in 47 presenze. Moggi ci mette gli occhi addosso e lo porta a Torino nel gennaio del 2000, con la Juventus di mister Ancelotti gioca con Zidane e Del Piero.  La stagione successiva Maresca passa in prestito al Bologna, dove gioca 23 presenze ma da mediano.  Torna a Torino per trovare più spazio, gioca 16 volte e trova un gol per la quale è ricordato molto dalle parti della Mole. Febbraio 2002, al Delle Alpi si gioca Juventus-Torino e con il risultato a favore dei Granata Enzo Maresca fa partire un missile con la quale la Juve riprende le redini della sfida. Ma la cosa più memorabile non è il gol, bensì l’esultanza. Si, perchè Maresca inizia a correre sotto la curva ospite con le corna bene in vista. La stagione successiva resta in A, al Piacenza gioca da trequartista segnando 9 reti. Torna alla Juve l’ultima volta, mettendo insieme altre 20 presenze e 3 reti. Poi passa alla Fiorentina di Mondonico, dove la stella di Maresca diventa sempre più brillante. Con i Viola segna 4 volte, ma è assoluto trascinatore insieme a Miccoli. Per Maresca inizia, nella stagione 2006/07, l’avventura più fruttuosa. Con il Siviglia gioca per 3 stagioni, giocando 96 volte e vincendo due Coppa Uefa. Passa poi all’Olimpiakos, successivamente al Malaga dove vince una Coppa Spagnola. Torna in Italia, gioca con Sampdoria e Palermo vincendo un campionato di B con i Rosanero. Chiude la carriera a 37, insieme a Toni con la maglia dell’Hellas Verona.

La carriera da allenatore- Nella stagione successiva al suo ritiro, fa parte dello staff dell’Ascoli. A gennaio arriva la chiamata di Manuel Pellegrini, uno dei tecnici che di più hanno stimato Maresca. Al Siviglia vince una Coppa Uefa e una Supercoppa Uefa, ricoprendo il ruolo di collaboratore tecnico. Segue Pellegrini in Inghilterra, con il West Ham ricopre il ruolo di vice dell’allenatore argentino. Attualmente allena la formazione Under 23 del Manchester City, i risultati? 6 punti dalla vetta, una sola sconfitta e in semifinale della Coppa Inglese di categoria. Enzo Maresca, dalle corna di Torino alla panchina del Manchester City, passando per la Coppa Uefa e il 10 in nazionale Under 21.