Stasia Calcio, Giacomo Polverino: “Annata non facile, ma ho trovato grandissimi professionisti”

Abbiamo intervistato Giacomo Polverino dello Stasia Calcio per una panoramica sulla stagione appena conclusa e per avere uno sguardo sul futuro insieme al mister che ha accettato l’incarico, subentrando in corso d’opera,

Di seguito l’intervista:

Come giudica quest’annata?

Quest’anno è stata la prima volta che sono subentrato. E quando subentri non è facile perché ovviamente ti prendi tutte le difficoltà che ci sono in quel momento. Quando sono arrivato ho trovato una squadra demotivata e spenta per tanti problemi che c’erano. Anche problemi societari. Le prime due partite non sono andate bene. Poi dopo abbiamo iniziare a fare punti e pian piano ci siamo messi in carreggiata. Diciamo che ho dovuto lavorare molto sulla testa dei ragazzi che sono stati sempre disponibili e professionali nei miei confronti.”

Quali sono i programmi per la prossima stagione?

Per la prossima stagione ovviamente cerco di trovare un Progetto serio e tranquillo. Perché poi dopo per tutto l’ambiente diventa difficile lavorare bene. Penso che per fare bene, dalla società a finire al magazziniere, devono remare tutti dallo stesso lato. Solo così alla fine si possono ottenere dei buoni risultati.

Come pensa di programmare il mercato?

Per quanto riguarda il mercato è sempre difficile da programmare. Perché ci sono tantissime squadre. Bisogna sempre sapere cosa si vuol puntare a fare a fine stagione. Anche perché ci sono squadre che partono per fare una cosa e lavorare su un obiettivo. Ma finiscono per farne un’altra.”

Quali sono gli obiettivi di campo, ma anche extra campo, che si prefigge?

Per quello che riguarda gli obiettivi di campo, io la penso sempre allo stesso modo: lavorare sempre duramente anche perché per il 90% dei giocatori questo è un lavoro. Quindi si devono comportare da professionisti e lavorare come tali.

Extra campo: in un’annata è difficile che io mi senta con un singolo giocatore al di fuori del contesto perché io li tratto tutti come se fossero la mia famiglia. Quindi se qualcuno ha un problema è giusto parlarne tutti insieme. Ovviamente quando è un problema personale è diverso: tutti i giocatori che sono stati con me sanno come la penso e sanno bene che fuori dal campo in qualsiasi momento sono pronto a dare loro una mano.”