L’attaccante napoletano classe 2002 racconta una stagione da protagonista tra Real Arienzo e San Vito Positano, con un bottino realizzativo da far invidia a molte categorie superiori. E sul futuro lascia aperta più di una porta
Ventitré gol tra Promozione ed Eccellenza, una doppia avventura tra Real Arienzo e San Vito Positano, e la consapevolezza di aver vissuto la stagione più bella della propria carriera. Christian Montaperto, attaccante napoletano classe 2002, ha scritto uno dei campionati più prolifici della sua giovane vita calcistica, confermandosi un nome da tenere d’occhio nelle categorie dilettantistiche campane.
Montaperto ha rilasciato alcune dichiarazioni alla nostra redazione:
Una stagione straordinaria dal punto di vista realizzativo e anche personale con 23 reti messe a segno tra Eccellenza e Promozione. Negli ultimi anni hai sempre raggiunto la doppia cifra, ma questa si può dire la tua stagione dove hai dimostrato maggiore maturità?
“Sicuramente, oltre a quella dove vinsi la coppa Italia a Sant’Anastasia, penso che questa sia stata la più bella in tutto, dove mi sono divertito tantissimo, perchè fare 23 gol nn è mai facile”.
Hai iniziato con il Real Arienzo in Promozione, per poi chiudere in Eccellenza con il San Vito Positano. Raccontaci come è stata questa doppia avventura.
“Prima parentesi ad Arienzo sono stato benissimo, infatti ci tengo a ringraziare ancora tutta la società e in particolar modo mister La Manna e il direttore Liguori a cui devo tanto. Poi quando quasi all’ultimo giorno di mercato mi chiama il mio procuratore e mi ripropone l’offerta del Positano, società che mi aveva corteggiato per un po’ di tempo, mi confronto con lui e insieme abbiamo deciso di accettare e andarmi a giocare questa parte finale di stagione in Eccellenza, dove sono stato benissimo e ho dimostrato tanto anche lì. Vincere a Battapiglia, fare due gol ad Angri, gol a Eboli che sono piazze blasonate non è facile, così come altri”.
Il campionato è ormai giunto al termine, quale sarà il futuro di Montaperto? Positano oppure nuove esperienze calcistiche?
“Ma posso dire che darò priorità al Positano perchè sono stato benissimo, ambiente bellissimo e società serissima, ma valuterò tutte le mie offerte con il mio procuratore”.
In chiusura, c’è stato già qualche corteggiamento o addirittura qualche proposta da altri club?
“Ad oggi sembra un po presto, però non ti nascondo che qualche contatto già c’è stato”.
In fine una dedica speciale.
“Dedico questa bellissima stagione a più di una persona, perché ognuno mi ha dato qualcosa: in primis alla mia famiglia che mi è sempre accanto, in particolar modo a mio padre che specialmente in questo mondo mi è da grandissimo da esempio, ai miei nonni che purtroppo non ci sono più ma comunque mi danno sempre la forza; e al mio procuratore Roberto Simonetti che fortunatamente fa sì che scelga sempre la situazione migliore”.




