Squillante a Lo Sport in Campania: “Ad Agropoli per aprire un ciclo vincente”

Squillante a Televomero: “Ad Agropoli possiamo aprire un ciclo duraturo -Questa società merita categorie superiori”

Intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Lo Sport in Campania” su Televomero, l’allenatore dell’Agropoli Luigi Squillante ha tracciato un bilancio del suo impatto sulla squadra. Arrivato appena cinque gare fa, il tecnico ha completamente rivitalizzato l’ambiente, centrando una striscia di cinque vittorie consecutive che ha rilanciato le ambizioni del club in vista dei playoff per la promozione in Eccellenza.

Sono arrivato cinque partite fa ed è stato un onore essere chiamato da questa società, guidata dal presidente onorario Carmelo Infante e supportata da soci importanti come Domenico Cerruti, Francesco Magna e Agostino Ferrigno (Marechiaro). Parliamo di una realtà molto forte, che mi ha messo davvero tutto a disposizione fin dal primo giorno.

Agropoli è una piazza con una storia importante e questa categoria le sta stretta. Ho sposato un progetto ambizioso e lo porterò avanti anche nella prossima stagione, con la speranza di poter vincere i playoff.

Voglio ringraziare i tifosi e i miei calciatori: fin dal mio arrivo mi hanno dato fiducia e grande disponibilità. Ottenere cinque vittorie consecutive non è affatto semplice, soprattutto contro squadre di vertice come la prima, la seconda, la quarta e la quinta in classifica. Quando sono arrivato eravamo fuori da tutto, oggi invece siamo pienamente in corsa.

Abbiamo il desiderio di continuare questa striscia positiva, perché questa piazza e questa società meritano categorie superiori. Lo dico con grande sincerità: per gli investimenti fatti, questo campionato avrebbe potuto avere un esito diverso, ma nel calcio non sempre chi spende di più vince e qualcosa evidentemente non ha funzionato.

Adesso, con umiltà e spirito di sacrificio, vogliamo giocarci al meglio questi playoff, anche se dovremo affrontarli in trasferta. Sappiamo però di avere tutte le carte in regola per dire la nostra fino alla fine.”