Una giornata amara per diverse società di Serie D, segnata dalle decisioni del Tribunale Federale Nazionale che ha inflitto pesanti penalizzazioni destinate a far discutere. Tra i casi più rilevanti spicca quello dell’Acerrana, formazione del girone H già retrocessa ma ulteriormente colpita da una penalizzazione di 9 punti in classifica.
Il provvedimento è legato al mancato pagamento degli stipendi, una problematica purtroppo sempre più diffusa nel panorama dilettantistico italiano. Una sanzione che, sebbene non cambi il destino sportivo della squadra campana, rappresenta un segnale forte sulle difficoltà gestionali attraversate dal club.
Non è l’unico caso. Nel girone I è stato penalizzato anche il Gela, a cui sono stati sottratti 3 punti, mentre nel girone B si registra una situazione al limite del clamoroso con la Vogherese. Il club lombardo, già fanalino di coda con appena 8 punti conquistati sul campo, ha subito una stangata di ben 24 punti, un dato che rappresenta quasi un record negativo.
Quadri che fotografano una realtà complessa, dove le difficoltà economiche e organizzative mettono a dura prova la stabilità delle società. Le decisioni odierne confermano come il tema della sostenibilità resti centrale anche nei campionati dilettantistici, dove troppo spesso si verificano situazioni al limite del collasso.




