Il Sorrento arriva alla pausa per la Viareggio Cup con un filotto di tre risultati utili consecutivi: un pareggio, contro il Gravina, e le due vittorie contro il Team Altamura e la Gelbison. Forse una coincidenza o forse semplicemente un ritorno alle origini che ha fatto riflettere il tecnico Vincenzo Maiuri dopo l’errore da parte di Giordano che è costata la partita contro il Gragnano. Da tre settimane a difendere la porta del Sorrento è tornato Giuliano Munao, esperto estremo difensore classe ’88. In questa stagione Munao non è riuscito a trovare realmente la continuità. Solo nell’ultimo periodo l’estremo difensore dei costieri è riuscito a giocare per tre partite consecutive, cosa mai successa in questa stagione, in cui al massimo è sceso in campo per due partite consecutive.
Attualmente, però, la scelta di affidare a lui le sorti della porta rossonera risulta vincente, anche perchè da quando è lui a parare, il Sorrento ha portato a casa sette punti su dove disponibili. Corsa alla salvezza ancora pienamente alla portata, anche perchè in poco tempo sembrano essersi ridotti anche i gol subiti. Infatti, se si va a considerare le ultime tre gare con Giordano tra i pali, si ha una media di 1.7 gol a partite, mentre nelle ultime tre Munao ha subito 1.4 gol a partita, uscendo dal campo con un clean sheet contro l’Altamura, due gol contro il Gravina e un gol nel derby contro la Gelbison.
Più importante, però, del dato dei gol subiti, sono i punti raccolti nel corso delle tre gare. Nelle ultime tre dell’ex portiere del Città di Gragnano, si contano tre sconfitte, mentre, come detto, sono sette i punti conquistati da quando è lui a proteggere la rete. Un dato sicuramente incoraggiante che permette a Munao di aumentare il punteggio in graduatoria per la scelta del tecnico Vincenzo Maiuri nelle ultime otto gare del campionato regolamentare. Obiettivo riuscire a vincere, quindi prima di segnare bisogna non subire. Compito arduo almeno in tre delle finale eight match che restano al Sorrento per poter sperare e festeggiare il mantenimento della categoria.
Cristina Mariano




