Serie A. La Top 5 della 32esima: regnano i bomber, Destro e Toni sfida nazionale

Ecco puntuale, dopo ogni giornata del massimo campionato italiano di calcio, la Top 5 decretata dalla Redazione di Sportcampania.it. La 32esima di Serie A dà i suoi verdetti: il Parma vince con un Napoli giù di tono, Icardi trascina i suoi all’inutile pareggio dell’Inter col Bologna, il Sassuolo continua a sperare grazie ai colpi di Sansone, Toni continua a segnare a raffica e Llorente e, soprattutto, uno spietato Mattia Destro Lo imitano.

5. Mauro Icardi (Inter): Fino a pochi mesi fa, facevano più scalpore gli scatti su twitter in compagnia della bella Wanda Nara che le sue gesta in campo. Appurata la passione per le foto e le belle donne, l’argentino ex Samp comincia però a far sentire la sua presenza anche in campo. Segna due reti al Bologna, rese vane dall’errore finale dal dischetto del connazionale Milito. Ottima prestazione, peccato per lui non sia servita a far guarire l’Inter dalla “pareggite”.

4. Nicola Sansone (Sassuolo): Se in molti davano già per spacciato il Sassuolo, l’ex Parma, con la sua doppietta all’Atalanta che vale 3 punti più verdi (speranza) che d’oro, rimette tutto in gioco. A sei giornate dalla fine, i neroverdi di Squinzi e Di Francesco, dopo un buco nero, ricominciano a vedere la luce. Ora serviranno unghie e denti affilati per riuscire a mantenere la categoria. Auguri.

3. Luca Toni (Verona): Tornato dagli Emirati Arabi, per molti il Lucone nazionale altri non era che un ex giocatore con le ultime velleità economiche di rito. Nulla di più falso: se il Verona di Mandorlini, specie fino a circa un mese e mezzo fa, è risultato essere una delle più gradite sorprese del campionato italiano, molto del merito è proprio suo. Segna, nel derby al Chievo, il suo sedicesimo sigillo stagionale. Difficile far finta di niente per Prandelli.

2. Fernando Llorente (Juventus): In tre minuti, con un sinistro di rara potenza ed una testata delle sue, regola la pratica Livorno. Ad inizio campionato Conte gli preferiva Vucinic e, in molti, già parlavano di un suo ritorno all’iberica patria. Sbagliato. L’ex Bilbao ha infatti preso egregiamente le misure alla nostra Serie A e, domenica dopo domenica, lavora palloni, fa sponde e va in rete con copiosa regolarità. E anche Conte ha messo in chiaro le gerarchie.

1. Mattia Destro (Roma): Per lui, il campionato è incominciato lo scorso 7 dicembre. Da allora 18 presenze, 1115 minuti giocati e ben 13 (ripetiamo: tredici!) reti all’attivo. Più di cos√¨, veramente si muore. E se non fosse stato per una Juve “marziana”, il suo bottino avrebbe forse avuto un valore “tricolore” per la grande Roma di Garc√¨a. Lo scudetto, quasi sicuramente, resterà utopia, ma la convocazione ai mondiali di Brasile, a questo punto, pare quasi gli spetti di diritto.