Serie D. Il pagellone di fine anno: bocciatura per le retrocesse, Savoia non sufficiente

Nel pomeriggio di ieri si è chiuso il campionato di Serie D.  E’ arrivato il momento, quindi, di valutare la stagione delle formazioni campane.

AFRAGOLESE – Salva perchè il Nola ha un punto di penalizzazione e anche perchè la LND ha deciso di togliere per questa stagione i play-out agevolando, così, la salvezza di alcune squadre. Tra queste c’è proprio l’Afragolese che ha raggiunto i 34 punti in classifica proprio con la vittoria di ieri rendendo vana l’impresa dei bruniani. Confusione, cambi di allenatore che hanno portato a un clima teso, un mercato fiorente, ricco, ma che ha fruttato poco anche in virtù di scelte tecniche che hanno favorito solo una parte dei nuovi arrivati: 5.5

GELBISON –   Stagione da incorniciare. Giuseppe Ferazzoli ha rilanciato la retrocessione dello scorso anno con l’Agropoli, riuscendo a portare i cilentani in una posizione nemmeno auspicata. Nell’anno del decennale in Serie D, la società di Maurizio Puglisi si è superata, raccogliendo un terzo posto nel girone siculo-calabrese, che ha stupito tutti, persino loro stessi. Bel gioco, propensione offensiva, identità ben definita: 9

GIUGLIANO – Instabilità, confusione, porte fin troppo girevoli. I tigrotti hanno avuto una stagione da dimenticare a dire poco. A partire dalla questione tecnica. Un mercato che si è privato di pezzi importanti, il continuo vai e vieni di Roberto Carannante, e una panchina che non ha mai trovato pace. Per non parlare della dirigenza: prima i Sestile, poi Palma e infine i nuovi arrivati. I calciatori hanno anche lamentato la mancanza di trasparenza, oltre che degli stipendi. Tatticamente, la squadra, nonostante ci fosse una rosa di buon livello, non ha mai presentato identità. Insomma uno schiaffo all’eredità di Salvatore Sestile: 3

GLADIATOR – I nerazzurri hanno avuto molte difficoltà all’inizio della stagione, per poi riuscire a trovare la quadra con l’arrivo di Alessio Martino. Nel finale di stagione si è sbloccato anche Antonio Del Sorbo che ha contributo alla salvezza con le sue reti. Ci ha messo un po’ Martino a trovare la giusta amalgama ma è riuscito a portare il Gladiator fuori dalla zona play-out, nonostante non ci fossero. Infatti la posizione ultima dei sammaritani è il dodicesimo: 6.5

MATESE– Annata da neofita della Serie D per i matesi di Corrado Urbano. Dopo la fusione, l’obiettivo minimo era la salvezza. Un avvio difficilissimo per i lupi di Piedimonte, che solo dopo il mercato invernale sono riusciti a inanellare risultati ottimi. Attualmente al quinto posto, terzo considerando il pari merito con Pineto e Cynthia. Il campionato ancora non è finito, mancano due giornate per i biancoverdi, ma il Matese può già godere di un voto importante che al finale di stagione potrebbe anche migliorare: 8

NOCERINA – Partita con l’obiettivo di non soffrire come le annate scorse, il team di Giovanni Cavallaro si è espresso sorprendendo tutti. I molossi infatti hanno chiuso la stagione in zona play-off, dove sostanzialmente non era preventivato arrivasse. Un quinto posto guadagnato con tenacia e sudore: 8

NOLA – Ci hanno creduto fino alla fine, ma i bruniani non sono riusciti nell’impresa di mantenere la categoria. Una stagione partita malissimo. Gigi Pezzella aveva a disposizione una squadra giovanissima che non riusciva a girare nel modo migliore. A complicare anche il punto di penalizzazione. Con Rosario Campana e l’arrivo di rinforzi dirigenziali si era sperato nell’ultimo minuto, ma non è riuscito, dopo le dimissioni del tecnico di chiudere nel migliore dei modi: 4.5

POLISPORTIVA SANTA MARIA – Traguardo storico per la società di Tavassi. Un avvio spettacolare, poi qualche punto perso per strada, ma mai realmente in pericolo la formazione cilentana. I giallorossi hanno conquistato la salvezza, chiudendo all’ottavo posto in classifica, facendo fronte, anche a continui rinvii e recuperi: 7.5

PORTICI  – Squadra giovanissima per Mimmo Panico che aveva cominciato bene. Poi le difficoltà nel riuscire a trovare continuità. Qualche innesto sbagliato e alla fine una serie negativa che ha segnato la fine della sua avventura al Portici. Con Condemi è arrivata la rivoluzione, riuscendo a trovare i risultati utili necessari a mantenere la categoria: 6

PUTEOLANA – Un’annata che non glorifica il blasone della squadra. Prima con Casapulla, poi con Guarino, la solfa non è cambiata. La situazione è migliorata da un punto di vista economico, ma la troppa frenesia di voler recuperare ha creato solo confusione. Errori nelle scelte di mercato, cercando di risparmiare portando i giocatori dalla Frattese, ferma da troppo tempo. Poi altri innesti, che non hanno permesso di trovare la continuità e tranquillità: 3

REAL AGRO AVERSA – Campionato altalenante che ha portato la squadra a conquistare punti importanti su alcuni campi, lasciandone altrettanti su altri campi. Buono il primo campionato di Antonio De Stefano alle prese con la prima esperienza nell’interregionale. Squadra molto difensiva, ma che certamente ha mostrato grinta e elementi di spessore, come Chianese, Faiello, tra gli altri. Obiettivo raggiunto, seppure all’ultima giornata: 6

SAVOIA – Partito per vincere il campionato del girone G, sembrava un Savoia pronto al salto, ma con l’andare del tempo così non è stato. Una squadra costruita con le migliori intenzioni, ma che non ha rispettato le aspettative. Scelte di mercato sbagliate non all’altezza del compito: l’arrivo nel professionismo. I play-off sono un surrogato di una salvezza, alla fine un risultato minimo indispensabile per la società di Mazzamauro: 5

SORRENTO – Partito per migliorarsi, ma con l’obiettivo minimo di salvarsi. La squadra, giovane, ma ricca di elementi di spessore. A cambiare le sorti sono state le sospensioni forzate del Sorrento, che hanno cambiato l’inerzia del campionato intero. La scelta di La Scala a sostituire Fusco non ha dato i frutti sperati, ottenendo comunque la salvezza: 5