Serie D H. Cavese stellare, Aversa da rifare: la Top e Flop del girone di andata

Messe da parte le prime diciassette giornate di campionato, è tempo di fare un primo sommario bilancio delle formazioni campane militanti nel girone H di Serie D.

Stiliamo quindi una classifica con le compagini top e flop del girone di andata.

 

TOP

CAVESE – Nella classifica delle migliori delle prime diciassette giornate non può sicuramente mancare la Cavese. Un allenatore di tutto rispetto che ha masticato Serie C abbastanza da portare gli aquilotti verso i professionisti. La società dopo l’addio di Campitiello è nata dal nulla e si è imposta nella classifica del girone andando ad occupare il secondo posto in graduatoria in coabitazione con il Team Altamura. Solidità, bel gioco e un attacco cinico. Non tantissimi gol, ma quelli sufficienti a portare a casa il risultato.

GRAGNANO – Sicuramente non ci si aspettava un andamento cos√¨. Una società nata all’ultimo giorno disponibile per l’iscrizione. Una squadra costruita con giovani e qualche over rimasto dalla gestione precedente. Un budget limitato che dava l’impressione di essere una società approssimata, ma la capacità di Campana e della società tutta ha permesso alla realtà gragnanese di mantenere vivo il sogno della salvezza. Bel gioco e tanta determinazione hanno permesso ai gialloblu di posizionarsi a metà classifica. Qualche intoppo ha abbassato il posizionamento nelle ultime giornate: 11esimi con 19 punti, 5 lunghezze di distanza dalle inseguitrici.

 

NE’ TOP NE’ FLOP

POMIGLIANO – Squadra quadrata che offre bel gioco e anche qualche piccola soddisfazione. Una rosa buona ed un andamento in linea con le aspettative. Nappi regala motivazione e gioco ad una squadra che deve sempre fare i conti con l’assenza del campo e con un rendimento altalenante.

SARNESE – Partiti con una squadra molto giovane e con alla guida colui che ha segnato un record nella storia della Rappresentativa Allievi della Campania, la formazione granata si è posizionata alle spalle del Potenza raccogliendo 3 vittorie nelle prime 3 giornate. Poi un periodo poco lucido con sconfitte e pareggi che hanno adombrato l’entusiasmo della piazza. Le dimissioni di Gazzaneo e un mercato in cui si contano più uscite che entrate non fa rientrare nella classifica top la Sarnese, che con i suoi 21 punti rispecchia l’andamento che ci aspettava.

FLOP

TURRIS – Classifica bugiarda, un po’ di bagarre, ma una squadra ordinata e quadrata che ha regalato belle soddisfazioni. Una penalità di 6, poi 4, punti che ha condizionato non poco i corallini. Colantonio ha costruito una squadra giovane con degli innesti di esperti basandosi su un budget che doveva fare i conti con le vertenze, poi arrivate. Il cambio tecnico con l’arrivo di Potenza ha permesso di portare in maglia rossa dei profili importanti che hanno contribuito a mettere in mostra una Turris nuovamente in costruzione. Poi il ritorno di Carannante proprio alla pausa dal campionato. Bisognerà vedere se e cosa cambierà. Non si può di certo considerare positivo l’andirivieni dell’ultimo mese con il primo esonero, poi il mercato fatto sulle scelte di Potenza ed un secondo esonero per il ritorno, appunto di Carannate e l’addio di Costagliola.

FRATTESE – Nei bassifondi della classifica ma con giocatori che non sono di certo di basso livello. Il cambio dirigenziale e societario di questa estate non ha migliorato la situazione della Frattese, ma sta portando ad una situazione peggiore della scorsa annata. Aleggiano di già voci di una possibile fuga a fine stagione.

AVERSA NORMANNA – Partiti con le migliori intenzioni di voler replicare la vittoria della classifica Giovani D valore, e con alla guida un giovane allenatore con tanta esperienza nelle giovanili. La squadra di Caruso, nonostante le difficoltà, aveva carattere e voglia di reagire allo svantaggio. Nessuna vittoria ma quattro pareggi e due sconfitte in piazza di livello come Taranto e Cava De’ Tirreni. Il cambio tecnico non ha portato la svolta che la società auspicava. Una sola vittoria alle spalle, quella contro la Sarnese, e piena zona retrocessione.

Cristina Mariano