Serie C. Gli scenari dopo il direttivo, ecco cosa può accadere

Anche la Serie C si è detta pronta a fare ritorno in campo. In tal senso la Lega Pro, capeggiata dal presidente Francesco Ghirelli, è costantemente a lavoro con l’intento di riprendere a giocare già a metà giugno, così come Serie A e B. Proprio questo pomeriggio si è tenuto un nuovo Consiglio Direttivo, dove le parti hanno hanno trovato l’accordo sulla ripartenza. Nell’importante summit, al quale ha presenziato il numero uno della FIGC, Gabriele Gravina, sono state gettate le basi per la nuova linea da presentare al prossimo Consiglio Federale in programma nei primi di giugno.

Ma non tutti i club scenderanno in campo. Infatti, l’idea è quella di disputare solo play-off, play-out e Coppa Italia Serie C. Le attuali capoliste dei tre gironi, ovvero, Monza, Vicenza e Reggina, dovrebbero approdare direttamente in Serie B. Mentre le ultime classificate, ossia, Gozzano, Rimini, Rieti, retrocederanno nella lega dilettanti. Alle compagini che scenderanno in D, vanno aggiunte anche le compagini del girone C Rende e Bisceglie che a causa del grande distacco dalle altre concorrenti non avranno la possibilità di giocarsi il tutto per tutti nei play-out. Gli spareggi promozione, con il 21 e il 27 come possibili date d’inizio, dovrebbero essere su base volontaria. I play-out, invece, dovrebbero giocarsi entro il 30 giugno.

Tuttavia, la Lega Pro potrebbe ripartire proprio con la finale di Coppa Italia Serie C tra Ternana e Juventus U23. Da questa dipenderebbe la griglia relativa ai play-off, oltre al diritto di partecipazione delle undicesime in classifica dei gironi A e C, ovvero, di Pistoiese e Vibonese. Insomma, Lega Pro non si fermerà ed è pronta a tornare sotto le luci della ribalta.

 

Nunzio Marrazzo 

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