Serie A. Maretta in casa Lazio: Keita sotto accusa

Che sia scoppiato un vero e proprio caso su Keita Balde, era già presumibile nelle scorse ore, in particolare ieri dopo le parole di Simone Inzaghi, tecnico della Lazio, e del club manager Angelo Peruzzi. Adesso, però, è una vera e propria certezza.

Il giocatore nella giornata di venerd√¨, al termine dell’allenamento aveva riscontrato dei dolori al ginocchio, recandosi alla clinica Paideia per degli accertamenti. Dagli esami strumentali, però, non è risultato alcun particolare trauma. Sabato mattina, nell’allenamento i vista dell’esordio in Serie A con l’Atalanta, il giocatore ha provato ad allenarsi, ma poco dopo ha rinunciato rientrando negli spogliatoi. Simone Inzaghi, di tutta risposta, non l’ha inserito nella lista dei convocati, ma il club gli ha offerto be cinque membri dello staff medico per recuperarlo. Secondo quanto riportato dallo stesso Peruzzi, il giocatore non si è presentato. La Lazio, quindi, considerando il tutto come una scusa per facilitare la cessione, ha risposto con il pugno duro, minacciando o la cessione o la messa fuori rosa fino al 2018, anno in cui scadrà il contratto dell’attaccante senegalese.

Al comunicato della società risponde l’agente di Keita, Roberto Calenda con un ulteriore comunicato stampa, nel quale giudica inspiegabile l’atteggiamento della Lazio nei confronti del proprio assistito. Inoltre, sottolinea come il problema al ginocchio sia reale e che allo stesso giocatore sia stato consigliato di riposare qualche giorno, causa un leggero trauma distorsivo e come non esista alcuna trattativa in corso. Quindi, sempre secondo l’agente, non ci sarebbe un motivo per fingere un infortunio. Infine, Calenda accusa la società di voler strumentalizzare l’infortunio di Keita per cercare una tregua con la tifoseria in perenne contestazione.

A tale fendente non si fa attendere l’ulteriore risposta della Lazio:

In riferimento alle dichiarazioni del procuratore di Keita, Roberto Calenda, la società tiene a sottolineare come i referti medici siano inequivocabili e non consentano alcun tipo di interpretazione.

La S.S.Lazio non ha alcun bisogno di recuperare il consenso dei tifosi attraverso le vicende di Keita, ma ha bisogno che i propri giocatori dimostrino, non con le parole ma con i comportamenti ed i fatti, la loro professionalità dentro e fuori dal campo.

Redazione