La Fiorentina che vince al San Paolo, la ‘manita’ della Samp di Mijahilovic al Verona di Mandorlini che ”fa cadere Giulietta dal balcone”, l’Atalanta che banca San Siro e la Juventus che si conferma una vera e propria macchina da tre punti anche in condizioni di non perfetta forma. La Serie A ha cos√¨ emesso i suoi verdetti. Ecco la top Five, scelta per voi dalla redazione di Sportcampania.it:
5) Neto (Fiorentina): Il portiere brasiliano chiude letteralmente la porta alle sortite offensive azzurre che, specie nella prima ora di gioco, arrivano sovente dalle sue parti. Dopo lo scetticismo iniziale, Neto sta finalmente dimostrando tutto il suo valore. In pochi mesi il numero uno viola passa dall’essere considerato il tallone d’Achille dell’undici di Montella ad uno dei grandi punti di forza della Fiorentina. Qui a Napoli ne sappiamo qualcosa.
4) Carlos Tevez (Juventus): L’Apache bianconero segna il sedicesimo gol della sua splendida stagione e regala alla Vecchia Signora altri tre, fondamentali punti per la rincorsa allo scudetto della terza stella e dei record di punti fatti. Per ora il primato è della prima Inter del dopo-calciopoli che, con Roberto Mancini in panca, arrivò a quota 97. Con un Tevez cos√¨, però, nessun muro è insormontabile. Conte ringrazia.
3) Roberto Soriano (Sampdoria): Prima di Samp-Verona, Mijahilovic parlava di una Giulietta da gettare giù dal suo amato balcone. Ed il cataclisma che permette all’amante di Romeo di abbandonare la sua solitaria postazione si chiama sicuramente Roberto Soriano. Nel 5-0 dei blucerchiati ai ragazzi di Mandorlini, infatti, Soriano mette a segno una doppietta di pregevole fattura. Quando il punteggio è cos√¨ netto, tutta la squadra vincente merita un plauso speciale ma, nella splendida giornata di Palombo e compagni, la stella che più ha brillato sulle altre dieci è di sicuro quella del centrocampista italo-tedesco cresciuto nel Bayern Monaco.
2) Giacomo Bonaventura (Atalanta): Vincere a San Siro non è mai facile, se poi a farlo è l’Atalanta, in un derby a dir poco sentito per il popolo orobico, i tre punti valgono almeno doppio. E se la firma principale sulla vittoria dei ragazzi di Colantuono sui più ricchi e quotati “cugini” interisti è quella di Giacomo Bonaventura, centrocampista da Sanseverino Marche ma all’Atalanta da quando aveva circa 15 anni, allora la libidine nerazzurra è a dir poco giustificata. Il buon Jack gioca una gara di grande sostanza ed immensa qualità, siglando una doppietta storica. Chapeau.
1) Ciro Immobile (Torino): Il Re della domenica di Serie A non può che essere Ciro Immobile, da ieri capocannoniere del torneo in compartecipazione con Carlitos Tevez. Dopo una prima stagione di assestamento con la maglia del Genoa, l’ariete da Torre Annunziata sta dimostrando all’Italia intera (e non solo) di essere un attaccante di primissima fascia. Il povero Livorno si arrende al suo strapotere tecnico ed atletico e, anche in ottica mondiale, l’Italia pallonara può avere un idolo in più cui affidare speranze e sogni di ribalta. Ventura e Prandelli sperano, all’unisono, che non si fermi più ed anche noi restiamo fiduciosi in questo senso.
A cura di Mirko Panico




