Serie A. Introdotte le nuove regolare in stile Fair Play finanziario

Il fair play finanziario è un progetto introdotto dalla UEFA nel 2009. Tra gli obiettivi di progetto c’è quello di evitare l’indebitamento delle società calcistiche.
La causa che ha portato all’introduzione di un controllo sulle entrate e le uscite delle società è stato l’acquisto, nel 2009, di Cristiano Ronaldo da parte del real Madrid per 90 milioni.

L’obiettivo primario era quello di tenere sotto osservazione le società che si indebitano durante le sessioni di mercato, ma soprattutto cercare di diminuire la forbice esistente tra le società più ricche e quelle che hanno meno introiti e supporto economico. Attraverso il nuovo progetto promosso da Platini si vogliono raggiungere diversi obiettivi:

– Dare ordine e razionalità al sistema finanziario delle società;
– Stimolare l’autofinanziamento;
– Stimolare la crescita delle infrastrutture e dei settori giovanili;
– Incoraggiare le società a comprare e a competere tenendo conto dei propri introiti;
– Accertarsi della regolarità e dell’adempimento degli impegni finanziari;
– Diminuire la pressione sulle richieste per il trasferimento dei giocatori per gli stipendi degli stessi;
– Limitare l’effetto dell’inflazione nel molto del calcio.

Il monitoraggio delle varie società che concorrono per la Champions League e l’Europa League è iniziato nel 2011 e finito a inizio stagione 2014. Sono state già emesse delle sentenze nei confronti di alcune squadre indebitate o che non sono in regola con gli stipendi dei giocatori tesserati. Si tratta del Besiktas, Paok, Bursaspor: tutte e tre hanno acora dei debiti pendenti sono già state sanzionate con l’esclusione dalle competizioni europee per due stagioni; poi Malaga, Hajduk Spalato, Osjek, Prtizan Belgrado, Rapid Bucarest, Dinamo Bucarest, escluse per non aver pagato regolarmente gli stipendi.

Ma in Europa sono tante le squadre che sono sotto lente di ingrandimento. Infatti molti dei grandi club chiudoo i bilanci annuali in rosso. Per intenderci Barcellona, Real, Manchester City, Manchester United, Chelsea, Paris Saint-Germain, Valencia, Liverpool sono sempre al centro di grandi colpi di mercato, nonostante i loro blanci non siano in regola. Ma nella nostra nazione ne esistono degli esempi. Inter, Milan, Juventus sono piene di debiti e rischiano grosso se non corrono ai ripari. Però, a differenza delle altre due, la Juventus, grazie alla costruzione dello Juventus Stadium, ha diminuito il suo debito di circa 30 milioni.
Tutte queste società sono indagate e insieme a loro ci sono altre 65 squadre che rischiano la sanzione. Ad aprile infatti usciranno i nomi delle prossime vittime della UEFA. Il PSG in particolare è indagato per una sponsorizzazione sospetta. Vale a dire che la società francese ha un debito elevato ma alla chiusura del bilancio di giugno 2013 aveva un passivo di soli 5 milioni circa. Per questo motivo si sta indagando su una sponsorizzazione che pare sia retroattiva, vale a dire che questo contratto ha come condizione il saldo dei debiti antecedenti la stipulazione dell’accordo tra la società turistica del Qatar e la società parigina. Questo accordo garantirebbe un ricavo extra che oscilla fino ai 200 milioni di euro, e durerà fino al 2016.

Davanti a queste società ci sono quelle che sono in regola con i bilanci e questi sono il Bayern Monaco, l’Arsenal, la Fiorentina e dulcis in fundo il Napoli.
A prendere esempio dall’Europa e dalle sue regole sulla questione fisco, è la Lega Calcio italiana che durante l’ultimo consiglio ha deciso di introdurre in Italia le disposizioni che già sono in vigore in Europa riguardo il tetto delle rose e i bilanci.
Prendendo in considerazione il tetto delle rose, attualmente in Europa sono previsti 25 giocatori più un numero illimitato di giocatori under 21. Secondo quanto detto da Beretta il fair play finanziario riguardante il controllo di bilanci potrebbe partire dal 2015/2016, mentre per quanto riguarda il tetto delle rose si pensa di introdurlo già dalla prossima stagione, ma tutto deve essere deciso nel prossimo consiglio.

Cristina Mariano

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