Sequestro Juve Stabia: la Polizia esegue il decreto del Tribunale di Napoli


Quote e patrimonio aziendale del club calcistico posti sotto sequestro su proposta congiunta della Procura Nazionale Antimafia, della Procura di Napoli e del Questore. Nel mirino il legale rappresentante della società proprietaria del club.


Un nuovo capitolo si apre nella vicenda giudiziaria che coinvolge la Juve Stabia: nella giornata dell’8 maggio 2026, personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione al decreto applicativo della misura di prevenzione del sequestro, emesso dal Tribunale di Napoli — Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 34, comma 7 del Codice Antimafia, riguarda le quote societarie e l’intero patrimonio aziendale del club calcistico stabiese.

Il decreto è stato adottato su proposta congiunta di tre autorità: il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e il Questore di Napoli. Una sinergia istituzionale che testimonia la rilevanza e la delicatezza dell’operazione, finalizzata a preservare il patrimonio societario dal rischio concreto di dispersione, alienazione e sottrazione dei beni.

«Bonificare la gestione societaria dal pericolo di condizionamento da parte della locale criminalità organizzata.»

DAL TESTO DEL DECRETO DEL TRIBUNALE DI NAPOLI

Il provvedimento odierno si inserisce in un contesto già segnato da interventi dell’autorità giudiziaria: lo scorso mese di ottobre era già stata disposta la misura dell’amministrazione giudiziaria, tesa proprio a isolare la dirigenza del club dall’influenza della criminalità organizzata locale. Il sequestro di oggi rappresenta dunque un inasprimento delle misure cautelari già in atto, volto a garantire la continuità e l’integrità dell’azienda calcistica durante il procedimento.

Nel provvedimento è indicato come destinatario Francesco Agnello, in qualità di legale rappresentante della società Stabia Capital S.r.l., la quale risulta proprietaria delle quote del club. L’esecuzione del decreto segna un momento cruciale per il futuro sportivo e societario della Juve Stabia, squadra che milita nei campionati professionistici italiani e che vanta una tifoseria radicata nel territorio della città di Castellammare di Stabia e nell’area metropolitana di Napoli.

Le indagini che hanno portato all’adozione di queste misure rientrano nel quadro della lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo del calcio, fenomeno sul quale le procure antimafia italiane hanno intensificato l’attenzione negli ultimi anni. L’auspicio delle istituzioni è che, attraverso gli strumenti del Codice Antimafia, sia possibile restituire al club una gestione trasparente e libera da condizionamenti illeciti.

COMUNICATO STAMPA

Nella giornata odierna, personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione al decreto applicativo della misura di prevenzione del sequestro, ai sensi dell’art. 34, co 7 del Codice Antimafia, emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, in relazione alle quote e all’intero patrimonio aziendale della S.S. Juve Stabia S.R.L.

Il provvedimento è stato adottato su proposta congiunta del Procuratore Nazionale antimafia e antiterrorismo, del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e del Questore di Napoli, per preservare l’impresa dal pericolo di dispersione, alienazione e sottrazione del patrimonio, mentre è in atto l’esecuzione della misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria, disposta lo scorso mese di ottobre per bonificare la gestione societaria dal pericolo di condizionamento da parte della locale criminalità organizzata.

Il decreto è stato emesso a carico di Agnello Francesco, in qualità di legale rappresentante della società Stabia Capital srl, proprietaria delle quote del club calcistico.