Scafatese. E’ caos per il Comunale, Cesarano: “Risposte chiare o titolo al Comune”

Passano gli anni, ma a Scafati ci si ritrova sempre a fare i conti con gli stessi problemi. Vincenzo Cesarano vicino, ormai, al collasso nervoso per la questione che riguarda, ancora, lo stadio. “In dodici mesi -spiega il numero uno dei canarini alle colonne di Metropolis– non è stato ancora risolto il problema della via di fuga. Come faccio a programmare una stagione di vertice se dovremmo praticamente giocare a porte chiuse?”

Il Comunale di Scafati ha bisogno di una via di fuga per poter essere idoneo ad un campionato di Eccellenza a vincere, così da poter avere tabellonistica e soprattutto i tifosi sugli spalti. Situazione che attualmente non può avere esiti positivi, proprio a causa della mancanza di una via di fuga. Il patron de club gialloblù si trova nuovamente a combattere con l’Amministrazione Comunale per via della situazione riguardante l’impianto sportivo. Per questo motivo Cesarano punta i piedi e mette tutti di fronte a un diktat: “Entro 24, 48 ore massimo manderemo una lettera al Comune con tre richieste per continuare il percorso nel mondo del calcio. Il primo è la tempistica di quando potremmo avere lo stadio a porte aperte con tanto di numero delle persone che possono entrare; la possibilità di installare tabelloni per gli sponsor e l’esenzione del pagamento dell’affitto del campo durante le partite, come chiaramente richiesto anche dal Governatore De Luca e dal presidente del Comitato Regionale Campania Carmine Zigarelli”.

In caso di non accettazione delle condizioni “restituirò il titolo nelle mani del Comune e del Presidente del Consiglio Comunale. Pretendo che la Scafatese sia riconosciuta del suo blasone e della sua storia”. 

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