Il Responsabile dell’Area Tecnica gialloblu Mario De Simone, intervistato ai microfoni di SportCampania, ha fatto il punto della situazione dell’atmosfera che si respira in casa Scafatese alla vigilia dell’inizio del campionato:
Mario, domenica si fa già sul serio con il Castel San Giorgio. Che Scafatese dobbiamo aspettarci quest’anno?
“√à una Scafatese che ha iniziato in ritardo e si sta costruendo pian piano, ma ha già una buona ossatura. Sicuramente col Castel San Giorgio sarà una gara difficile perch√© quella è una delle squadre favorite per la vittoria del torneo, ma noi andremo a fare la nostra gara sperando di raggiungere il massimo”.
Facciamo un piccolo excursus: stagione 2000/01, Serie D con Roberto Pascale presidente; 2004/05, Serie D con Vincenzo Cesarano; 2007/08, Serie C con presidenza allargata. Queste sono state le stagioni successive alla vittoria di un campionato, stagioni in cui la Scafatese si interfacciava per la prima volta con categorie superiori. Nel primo caso arrivò una retrocessione in Sardegna, negli altri due giunsero bellissime salvezze ma ai playoff, dopo annate tribolate. Adesso come arriva la Scafatese in Eccellenza? C’è l’esperienza giusta o si rischia di incorrere nei problemi di inesperienza riscontrati in passato?
“Sicuramente c’è più esperienza, che arriva in parte anche da queste tre stagioni. Per fare un campionato di vertice la squadra deve essere ancora completata, ha bisogno dell’innesto di qualche pedina, come per esempio un 2001 perch√© manca proprio in organico. Anche cos√¨ si può essere competitivi e lo abbiamo dimostrato nella doppia sfida col Valdiano, dove nonostante l’eliminazione abbiamo dimostrato di avere qualità”.
Rispetto all’anno scorso cosa manca e cosa ha in più questa squadra? Qual è il rammarico di mercato, quel calciatore che si poteva confermare e invece è andato via?
“Abbiamo perso molto in porta perch√© una figura come Giuseppe Ciccarelli era importante sia in campo sia fuori, ha esperienza e sa comandare la retroguardia, ma purtroppo non è stato raggiunto l’accordo economico, anche per questioni di lontananza. Poi aggiungo Sabato Scala perch√©, nonostante abbiamo in rosa due professionisti come Emilio Criscuolo e Marco Caiazza, poteva darci una grossa mano in questa difesa. Aggiungo anche Giordano, che poteva fornire al nostro centrocampo quello spunto offensivo che manca, e poi Valentino Pirone, che poteva essere la nostra arma in più in attacco, da aggiungere agli innesti di Longobardi e Farriciello, giocatori importanti per la categoria, oltre ai guizzi di Pasqualino Scognamiglio”.
Chi è favorito per la vittoria di questo campionato?
“Vedendo le rose sulla carta dico Virtus Avellino oppure Cervinara, anche se questo girone è molto equilibrato e quindi vincerà chi sarà più costante, perch√© non c’è la schiacciasassi come lo è stata la Scafatese l’anno scorso in Promozione. Alla fine trionferà chi avrà più equilibrio e non nascondo che potrebbe capitare anche qualche sorpresa”.
Sogniamo con il mercato: potendo scegliere la pedina ideale per la Scafatese chi andresti a prendere?
“Ci siamo mossi per provare a prendere Pasquale Carotenuto: il presidente Cesarano gli ha offerto una bella cifra e il ragazzo ha tentennato; sarebbe stato un sogno rivedere Pasquale in gialloblu, ma alla fine ha preferito Afragola andando a prendere quasi il doppio di quanto gli avevamo proposto. A parte Carotenuto adesso grandi campioni ancora liberi non ce ne sono, c’è solo qualche giocatore bravino, ma è difficile che qualcuno faccia fare alla rosa attuale il salto di qualità. Noi, ripeto, abbiamo bisogno di inserire un 2001 e forse anche qualcosa a centrocampo. Amarante è un allenatore molto preparato, cos√¨ come era Giovanni Macera; come lo stesso Macera predilige molto l’aspetto tattico e questo è importante per la crescita delle squadra”.
E per quanto riguarda la questione relativa al Campo?
“Per noi rappresenta un grosso handicap, perch√© è come se andassimo a giocare le nostre partite sempre in trasferta, visto che al Vigilante Varone di Sant’Antonio andremo in scena soltanto per le partite. Se questa squadra potesse giocare a Scafati farebbe divertire molto i suoi tifosi. Proprio a questi tifosi faccio un appello affinch√© possano seguire i canarini anche sul campo neutro. La Scafatese l’anno scorso ha vinto dignitosamente, sta tornando nelle categorie che le competono e ha bisogno dell’apporto del pubblico”.
La redazione di SportCampania ringrazia il signor De Simone per la cortesia e la competenza mostrate nel corso di tutta l’intervista
Pasquale Formisano
Foto di Francesco Carotenuto




