Scafatese 1922. Amarante suona la carica: “Fare risultato per la fiducia”

La Scafatese viaggia su un binario rallentato dalla paura e dall’ansia di volersi salvare subito e direttamente senza passare dai play-out. Una situazione che sta danneggiando psicologicamente la squadra di Antonino Amarante reduce dalla sconfitta contro Agropoli e Faiano nelle ultime due settimane.

Sul percorso dei canarini l’Audax Cervinara e poi la Palmese per chiudere il campionato. Le sconfitte, però, e le contemporanee vittorie di San Vito e Faiano hanno accorciato il distacco di sicurezza dalle concorrenti alla salvezza: “La situazione preoccupante arriva dalla testa -confessa il tecnico della Scafatese Antonino Amarante La squadra sembra intimorita e preoccupata, sta accusando un po’ l’ansia, probabilmente perchè società e i calciatori non si aspettavano con gli investimenti fatti, i nomi di trovarsi a questo punto a dover ancora lottare per la salvezza. Io penso che un nome non faccia una garanzia di vittorie o di gol. Il problema è che la squadra è incompleta. Abbiamo cinque calciatori forti, ma mancano i ricambi, mancano gli under, che sono in numero limitato, e quando abbiamo dovuto far fronte ad infortuni e squalifiche non avevamo i ricambi. Ora dobbiamo dare il massimo in queste due sfide che restano e cercare di portare a casa la posta in palio”.

Un passo indietro prima di dover approfondire sul prossimo avversario, l’Audax Cervinara: “Non voglio nascondermi, con il Faiano è stata una brutta prestazione. Capisco perdere, ci sta, anche se nel calcio non esiste una regola sul fatto che una squadra in alto in classifica debba per forza perdere, non ci sta perdere cos√¨. Anche con l’Agropoli c’è stata una brutta prestazione, con il Faiano giocavano anche un campo che non ha esaltato le nostre caratteristiche. Come uscire dal limbo? Facendo risultato, sicuramente portare a casa una vittoria servirebbe per darci un po’ di tranquillità per affrontare l’ultima sfida”.

All’orizzonte l’Audax Cervinara di Pasquale Iuliano, che deve cogliere l’ultima occasione per rimettersi in gioco agganciando il San Tommaso: “Al di là dei problemi che societari che sembrano aver risolto, la squadra non credo che penserà allo stipendio o ad altro. Sono le ultime due gare, sicuramente si trascinano questa situazione da tempo e loro ne hanno fatto lo scotto. Arriveranno cercando di fare risultato perchè sono ancora in gioco per la vittoria del campionato e a questo punto tutto il resto passerà in secondo piano. E’ una squadra che temo e anche se Befi la settimana scorsa ha sbagliato qualche gol, segnando comunque, è sempre un attaccante temibile che può fare la differenza in ogni momento. Noi dovremmo vincere per salvarci. Sarà una partita ostica per entrambe perchè a nostro modo abbiamo i rispettivi obiettivi da raggiungere”.

Ph Credit Francesco Carotenuto

Cristina Mariano