Savoia-Somma Rionale Trieste 6-0. Le voci dalla sala stampa

Mister Fabiano: “Oggi mi interessava dare minutaggio a chi ha giocato poco e vedere qualche giovane, i quali hanno risposto in modo ottimale. De Rosa? Valuteremo nelle prossime ore, ma conoscendo Claudio so he scenderà in campo anche con mezza gamba. Mi accodo alle parole di Lucignano per il fatto di giocare a Torre Annunziata. Qui i calciatori sono giunti con grande entusiasmo, in una piazza importante e con una grande società. Noi dobbiamo lavorare per dare continuità. Infimo? Ragazzo generosissimo, vuole dimostrare il suo apporto, ha fatto tanto, mancato solo nella finalizzazione”.

Lucignano: “Giocare in Coppa Italiancon una squadra di Promozione è più abbordabile. Importante non sottovalutare l’avversario, abbiamo una rosa competitiva. Io mi alleno al massimo per rubare il mestiere e mi faccio trovare pronto se chiamato in causa. La prima al Giraud è sempre uno spettacolo, emozionante essere supportato da questi tifosi, a cui chiedo di starci vicino per tutta la stagione”

L’attaccante del Savoia, Infimo: “Per un attaccante è sempre importante segnare. Era importante vincere, lo abbiamo fatto, il gol verrà. Le partite si mettono a volte cos√¨, faccio tanto movimento, i gol si fanno o non si fanno. A me piace fare poi da seconda punta, ma resto a disposizione del mister. Questa è un piazza calda e fa piacere sentire il supporto del pubblico. Personalmente voglio dare tutto al mister e alla squadra. Obiettivi? Cerchiamo di vincere il campionato. Casalnuovo, Portici e Afragolese sono le squadre con la rosa più ampia e possono darci fastidio”.

Amarante: “Per un torrese fare due gol al Giraud è un’emozione indescrivibile. La mia doppietta la dedico alla mia famiglia che crede sempre in me e mi da la forza di andare avanti. In attacco con Onda? Magari, ci gioco da quando ero piccolo. Spero di candidarmi per una maglia da titolare anche in campionato. Obiettivi personali? Migliorare sempre. Della squadra? Vincere il campionato, questa non è una categoria che merita la città, la squadra e la tifoseria”.

Gianfranco Collaro

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