Dopo mister Aronica questa mattina, anche l’attaccante del Savoia Angelo Scalzone è intervenuto in una diretta sui canali social del club biancoscudato. Di seguito le sue dichiarazioni:
Sulla condizione fisica: “Non è stato facile riprendere, ora l’importate è lavorare duro in questo periodo e cercare di arrivare al meglio possibile quando inizieremo a giocare“.
Sulla prossima stagione: “Nessuno ha il posto assicurato, anche quest’anno la società sta cercando mettere la migliore rosa a disposizione del mister, sappiamo qual è il nostro obiettivo e faremo il massimo per raggiungerlo. Modulo preferito? L’importante è mettersi a disposizione indipendentemente dal ruolo. Se stai bene mentalmente puoi fare coppia con qualsiasi partner. Un tifoso ha pronosticato 15-20 gol? Gli offro una cena se capita“.
Sugli obiettivi: “Il nostro obiettivo è migliorare quello che abbiamo fatto lo scorso anno, e se riesco anche dal punto di vista personale. Non facciamo proclami, pensiamo domenica dopo domenica vedendo quello che siamo capaci di fare. Servirà l’impegno da parte di tutti, vincere i campionati non è mai facile ed è un insieme di tante cose. Il girone? Dobbiamo pensare solo a fare i calciatori e mettersi a disposizione. Vogliamo iniziare col piede giusto e toglierci tante soddisfazioni“.
Su Kyeremateng: “Si vede che è un bravo calciatore e credo che per puntare su di lui la società abbia fatto le giuste valutazioni, sono sicuro che può fare al caso nostro“.
Sul suo nuovo tatuaggio del Savoia: “I tatuaggi hanno un significato, le sensazioni che ho provato qua non le ho mai provate. Venivo da un periodo abbastanza particolare e a Torre mi hanno accolto dal primo giorno come uno di loro. Quello che ho vissuto qui non lo dimentico, mi hanno fatto tornare la voglia e la felicità di fare quello che ho sempre fatto. Ho tatuato oltre lo scudo del Savoia, anche la data dell’esordio e il minuto del primo gol“.
Sulla permanenza al Savoia: “Potevo fare altre scelte, ma si era creato un legame talmente forte con la città, con la famiglia Mazzamauro e con tutto lo staff, che mi sentivo in debito e speravo di continuare quello che ho iniziato lo scorso anno“.
Su Aronica: “Differenze con Parlato non posso farne perchè stiamo lavorando da poco. Sicuramente è una persona valida dai concetti che sta cercando di inculcarci in questi giorni. Ha giocato a calcio ad altissimi livelli e non ci arrivi per caso. Con Parlato avevo un ottimo rapporto, ora darò il meglio con il nuovo tecnico“.
Il rammarico dello scorso anno: “Quando stavo entrando nella migliore forma, mi sono infortunato a Messina e poi c’è stato lo stop per il virus. Avrei potuto fare bene nelle ultime sette-otto partite“.
Su lui capitano: “E’ Ciro Poziello per tutta la vita, è un grande uomo prima che un grande calciatore. Quella fascia è meritatissima per lui“.
Su Cerone: “E’ una pugnalata per me, tutti sanno il rapporto che avevo con Federico. E’ inutile dire quanto mi dispiace che non sia qui, ma fa parte del calcio e il bene va al di là“.




