Non basta una buona prova per il Savoia contro la Salernitana, la compagine biancoscudata esce sconfitta nel derby, tra le mura amiche dello stadio Alfredo Giraud, con una rete di Tuia nella ripresa che regala i tre punti ai suoi. I granata vincono ma non convincono, bianchi escono a testa alta.
LA GARA. Prima del fischio d’inizio la società oplontina ha consegnato la maglia del Savoia ai genitori del piccolo Armandino De Sio, il tifoso della Salernitana colpito da una rara e grave patologia. Con questo gesto si da il via al derby tra le due compagini campane; mister Papagni per l’impegno conferma il suo classico 3-4-3 presentando come novità l’inserimento di D’Appolonia e Pizzutelli dall’inizio. I granata rispondono con il classico 4-3-3 ultra offensivo, con Pestrin in cabina di regia e la coppia Mendicino-Moro a supporto del bomber Calil. All’avvio le squadre si danno subito battaglia, il Savoia non ha un atteggiamento arrendevole nei confronti della Salernitana anzi cerca di attaccare a testa bassa, ma le azioni offensive risultano sterili e la squadra di casa recrimina per un presunto calcio di rigore non assegnato a D’Apollonia, che viene ammonito dal signor Fiore di Barletta. I granata, infatti, sembrano non soffrire troppo la pressione dei bianchi e un giro di lancette dopo il quarto d’ora di gioco, gli uomini di Menichini vanno vicino a sbloccare la gara con Mendicino che, servito da Calil, vede negarsi la gioia della rete da un ottimo intervento di Gragnaniello. Al ventunesimo ancora un’occasione per i granata con Favasuli che, di testa, non sfrutta al meglio l’assist di Colombo. Alla mezz’ora circa arriva un sussulto degli oplontini, è Verruschi a provare ad impensierire l’estremo granata Gori con un tiro dalla lunga distanza, che si spegne oltre la traversa. La gara è molto equilibrata anche se nel finale di primo tempo, il Savoia sembra prevalere sulla compagine allenata da Menichini. Si va al riposo, dopo un minuto i recupero, con il risultato ancora a reti bianche.
Quando le squadre tornano dagli spogliatoi, la Salernitana opera il primo cambio della partita, con Menichini che inserisce Franco al posto di Trevisan. I bianchi ripartono subito forte, e dopo appena tre minuti di gioco D’Appolonia, su azione da calcio piazzato battuto da Pizzutelli, sfiora la rete del vantaggio. La Salernitana prova a reagire, ma gli oplontini sembrano avere una marcia in più, inoltre i supportes oplontini ritornano a ripopolare la Curva Sud, dopo la protesta nel primo tempo all’esterno dell’impianto del Giraud, presente anche una delegazione di tifosi sanniti. Nel miglior momento del Savoia, arriva però la rete del vantaggio granata con Tuia che, su azione di calcio d’angolo, in area piccola supera Gragnaniello. Subita la rete, la squadra di Papagni si riversa in attacco alla ricerca del pari, ma i granata crescono e riacquistano fiducia nei propri mezzi e giocano decisamente meglio rispetto all’inizio della ripresa. La gara però si conclude cos√¨, con la Salernitana che passa a Torre Annunziata, notte fonda per i bianchi che comunque escono però a testa alta dalla sfida.
A.C. SAVOIA 1908 – U.S. SALERNITANA 1919: 0-1 (0-0 pt)
Savoia (3-4-3): Gragnaniello; Sirigu, Riccio, Checcucci; Verruschi, Saric, Pizzutelli, Cremaschi (76′ Boilini); Leonetti (83′ Partipilo), Scarpa, D’Appolonia (80′ Ferrante). A disp.: Volturo, Vosnakidis, Panariello, Giordani. All: Papagni.
Salernitana (4-3-3): Gori; Colombo, Lanzaro, Trevis (46′ Franco), Bocchetti (70′ Tuia); Pestrin, Nalini, Favasuli; Calil, Moro (78′ Bovo), Mendicino. A disp.: Russo, Perrulli, Gabbionetta, Cristea. All.: Menichini
marcatori: 73′ Tuia (SAL)
direttore di gara: il sig. Francesco Fiore della sez. di Barletta
assistenti: i sigg. Davide Argentieri della sez. di Viterbo e Filippo Malacchi della sez. di Foligno
ammoniti: D’Appolonia (SAV), Trevisan (SAL), Pestrin (SAL), Scarpa (SAV), Sirigu (SAV), Gori (SAL), Leonetti (SAV)
espulsi:
angoli: 2-2
recupero: 1’pt; 3′ st
note: 1050 paganti 260 abbonati di cui 467 biglietti venduti a Salerno, incasso € 10932
dal nostro inviato allo stadio Alfredo Giraud di Torre Annunziata, Gianfranco Collaro



