Santa Maria la Carità cinico a Castel San Giorgio, la Pro esce sconfitta dal Sessa.

Tre punti sotto l’albero per la compagine sammaritana, al Sessa il Santa Maria la Carità conquista l’intera posta in palio.

Porta nei guantoni del neoarrivato Stasi, Esposito e Gala compongono la coppia centrale di difesa, Greco e Frulio sulle corsie.

Il centrocampo va nei piedi di La Torre, Grieco e dell’ultimo arrivato Sorrentino, attacco che non sorprende con D’Oriano Gerardo, Senatore e Reda.

Mister Contaldo cambia pochissimo rispetto all’ultimo turno con il Faiano, Pisapia prende il posto di Squillante nella retroguardia, bocche di fuoco composte da Mascolo, Trevisone e De Luca.

Padroni di casa in divisa bianca, ospiti in casacca blu, prima del fischio d’inizio le squadre di comune accordo si fermano per un minuto per il lutto che ha colpito il difensore del Santa Maria, De Caro.

La prima azione è di marca Pro Sangiorgese, Greco perde palla a centrocampo, la sfera viene spedita sulla corsia destra, cross nell’area calda ma è provvidenziale la chiusura dello stesso Greco che si fa perdonare.

La Pro Sangiorgese nei primi minuti di gara ci mette un qualcosa in più degli ospiti e al diciassettesimo protesta per un penalty, Stasi esce per recuperare la sfera ma colpisce De Luca, per il Sig. Verde non ci sono gli estremi per la massima punizione.

I padroni di casa girano di più la sfera ma non arrivano pericolosi dalle parti dell’estremo difensore sammaritano, alla prima azione per gli ospiti Reda sciupa, minuto 25’ cross al bacio di Senatore dalla destra, l’attaccante prende il tempo, schiaccia di testa ma la sfera muore sul fondo.

È l’unica azione vera della prima frazione, le due squadre producono niente, continue palle lunghe a scavalcare i reparti da una parte e dall’altra, finiscono sul taccuino del sig. Verde, Barbarisi, Frulio e Gala.

Il primo tempo si chiude con il risultato di 0-0.

Il secondo set si apre con un gol annullato per i padroni di casa per posizione di off-side.

La Pro Sangiorgese spinge sull’acceleratore e De Luca al 50’ fa tremare gli ospiti, il numero nove locale raccoglie un suggerimento dalla destra ma la conclusione di testa fa la barba al palo.

Prateria per le due formazioni, i reparti si allungano e ne giova la velocità delle ali sammaritane, Senatore borseggia la sfera a centrocampo probabilmente con un fallo, allarga per D’Oriano, due contro uno per il Santa Maria la Carità ma D’Oriano manda all’aria tutto consegnando la sfera nelle mani di Cesarano.

Il serbatoio della Pro segna riserva, il Santa Maria la Carità cerca di azzannare la preda, al 59’Gala in una posizione insolita di attaccante viene anticipato dai suoi compagni e da solo non può spingere la palla in rete.

Il vantaggio si concretizza solo due minuti dopo, corner dalla sinistra Esposito anticipa tutti, alza la gamba e spinge la palla in fondo al sacco, il difensore si lascia andare ad un’esultanza provocatoria diretta a qualcuno della tribuna locale.

Al 65’ D’Oriano Gerardo alza bandiera bianca, al suo posto entra Coppola, il numero 20 dei sammaritani finisce subito sul taccuino, per lui solo ammonizione.

Minuto 71’ i padroni di casa vanno alla ricerca del pari e Trevisone ci va vicinissimo ma la sfera termina sull’esterno della rete.

Reda dopo tre giri di lancette ha il gettone per raddoppiare, salta bene l’avversario con una finta di corpo ma la conclusione è tenue

All’82’ la difesa della Pro Sangiorgese perde le staffe, il difensore e il portiere pasticciano, Reda ne approfitta e serve Senatore che assapora il gol ma la conclusione viene deviata sulla linea.

Il Santa Maria la Carità negli ultimi minuti ne ha di più, da fallo laterale Sorrentino si procura il penalty, sulla battuta ci va Senatore che spiazza Cesarano e porta i suoi a tre dal termine al doppio vantaggio.

Il dieci ospite lascia il campo per dare spazio a Vallefuoco, De Simone è l’ultima mossa di Di Nola, il numero 11 dei sammaritani può arrotondare il risultato ma da buona posizione sciupa.

Si chiude con una vittoria l’anno del Santa Maria la Carità, tre punti in cascina che permettono di guardare con più ottimismo il futuro.