Sanniti Five Soccer. La sfida playoff col Dragoni si avvicina, Bovio a 360¬∞: “Vogliamo vincere”

Il primo turno dei Play Off si avvicina. i Sanniti Five Soccer, dopo un’entusiasmante rincorsa con un girone di ritorno da primato, hanno coronato questo sogno al primo anno di attività. Sabato 3 maggio 2014 affronteranno in quel di Dragoni, la locale formazione dell’Azteca che ha sfiorato la promozione diretta, perdendo lo spareggio in campo neutro contro il Cusano. In campionato 14 reti in 15 presenze, aggiungendo 3 reti e 3 presenze in Coppa Italia, capocannoniere e il più presente della squadra giallorossa, questi i numeri di capitan Tiziano Bovio. Un esempio per tutti, ancora a calcare i campi di calcio a 5, per lui una passione, uno stile di vita, dopo 20 anni dalla prima apparizione con il Benevento futsal, all’epoca AN Benevento. A 36 anni non ha nessuna intenzione di appendere le scarpette al chiodo, anzi è pronto a dare battaglia in questi play off per la causa giallorossa, dove oltre ad essere il capitano è anche un socio fondatore e vice presidente, insomma una vera e propria istituzione per i Sanniti Five Soccer.

Al primo anno avete coronato il sogno Play Off. Eppure non era partito bene questo campionato. Qual è stata la svolta?
Non c’e una partita in particolare sono sicura che la svolta sia stata mentale , quando abbiamo iniziato a credere in quello che provavamo abbiamo raccolto i giusto frutti di un lavoro massacrante, come sempre la perseveranza premia.

Una straordinaria cavalcata, condita da 13 punti nel girone di ritorno, la miglior difesa nel girone di ritorno. Quali sono i segreti di questa squadra che, ad un certo punto sembrava smarrita, in mancanza di risultati?
Come dicevo prima la convinzione dei propri mezzi ci ha fatto fare il salto di qualità e sicuramente la continuità di risultati ha cambiato anche il nostro umore, e si sa che quando si vince diventa tutto più facile, tutto questo ci ha compattato e ci siamo tolte molte soddisfazioni, resta sempre il rammarico di metà campionato buttato ma tutto fa esperienza.

Appagati o affamati, dopo il raggiungimento di questo obiettivo?
Il detto l’importante è partecipare, non fa parte dell’essere un sannita, solo la vittoria ci può appagare per tutti gli sforzi e le fatiche fatte in questo campionato.

Dopo circa un mese dalla conclusione del campionato, finalmente sabato iniziano i Play Off. Ci sono state tante polemiche da parte di molte società per questo ritardo. Qual è la tua impressione?
Il livello di questo campionato diventa sempre più scadente a livello di organizzazione e di arbitraggio, mentre migliora ogni anno a livello di società che partecipano, questo squilibrio fa passare la voglia di fare sacrifici economici, ma si sa che poi alla fine è sempre la passione a vincere, quest’ano solo 9 squadre praticamente un torneo.

L’Azteca Dragoni sarà il vostro avversario nel primo turno. In campionato vi ha battuto in casa e fuori . Con quale stato d’animo andrete a Dragoni?
Rispetto per tutti ma paura di nessuno! All’andata partita da pareggio e l’hanno spuntata grazie a un signor arbitro il ritorno stimoli diversi ma non ci hanno mai messo sotto, secondo me faranno bene a non sottovalutarci sarà sempre il campo a dire la sua noi sanniti ci crediamo!

Come vi state preparando in vista di sabato? Fiducioso o no?
Il mister ci tiene sempre in tensione e questo ci aiuta a non distrarci, stiamo bene e convinti più che mai che possiamo dire la nostra!

 

Un campionato straordinario il tuo. Capocannoniere della squadra e il più presente. Cosa ti senti di dire a chi dice non credeva in te soprattutto per la tua carta d’identità?
Io non dico mai nulla di me lascio parlare gli altri, questo sport lo amo e mi diverto tantissimo, quando questo non accadrà più allora smetterò.

Il tuo goal più bello di quest’anno?
I miei goal non sono mai belli ma utili, però se proprio ne devo scegliere uno, di sicuro il primo goal della storia dei sanniti è quello che mi ha fatto commuovere per ovvi motivi.

La partita che più ti è rimasta bene impressa? E quella più brutta?
La più brutta rimane la lezione a Cerreto, e spero che i play off ci daranno l’occasione di rifarci, la più bella rimane quella in casa con il Cusano una lezione fatta da noi giocando in maniere impeccabile per circa 50 minuti.

Quali sono gli atleti che più ti hanno impressionato quest’anno?
Di sicuro due pivot: quello del dragoni e del cerreto. Il primo ottima tecnica, l’altro con il tempo diventerà molto più forte.

Da dirigente, quali sono gli obiettivi dei Sanniti aldilà dei play off di quest’anno?
I nostri obiettivi sono quello di crescere i maniera graduale in modo da consolidare le vittorie che verranno, siamo giovani ma con grosse ambizioni e sono convinto che possiamo fare ottime cose.

E’ soddisfatto dell’operato del tecnico e di tutti i collaboratori in campo e fuori?
Siamo una grande famiglia e tutto quello che facciamo giusto e sbagliato che sia è sempre in buona fede e si sa che si può sempre migliorare, per il resto siamo da 6 ma a fine play off potremmo essere da 8.

Una dedica speciale?
Quella non manca mai per tutti i miei amici e soci e soprattutto per mia moglie e mia figlia che mi sopportano e supportano in queste avventure!