Era la partita dell’ultima spiaggia quella della Salernitana contro il Gubbio, non si poteva sbagliare per nessuna ragione al mondo.
Ieri la vittoria è servita a “cristallizzare” la classifica; le dirette concorrenti per la corsa ai play off hanno fatto il pieno di punti ed il nono posto è rimasto a 2 punti di distanza.
La Salernitana non sbaglia. Vince in rimonta, ma quanta sofferenza. I granata vanno sotto contro un disorganizzato Gubbio che nonostante tutto riesce a passare grazie alla rete del salernitano Falzerano.
Ma i granata reagiscono alla grande e, prima una magistrale punizione di David Mounard, poi una rete di Gustavo, regalano i tre punti a mister Perrone.
I “Top” della giornata: Mounard, Tuia, Montervino.
Il francese che il mister non vede in panchina fa la partita; entra come trequartista, ma è bravo a cercare spazio come esterno d’attacco. Punge la difesa avversaria coi suoi scatti in velocità, e poi, ciliegina sulla torta, una punizione alla Pirlo che fa esplodere il boato nel precedente e surreale silenzio dell’Arechi; Tuia √© ormai la diga della difesa granata; sempre composto negli interventi, affidabile e migliora anche in fase d’impostazione.
Capitan Montervino è straripante, si carica la squadra sulle spalle e dà gli input che portano alla vittoria. Cerca sempre Ginestra, a dimostrazione che la diatriba col “Cobra” in allenamento è acqua passata.
I “Flop” granata sono sicuramente Luciani e Foggia.
Tra i peggiori del suo reparto, Alessio Luciani sbaglia tutto sia in fase difensiva che in quella d’impostazione. E’ nervoso, soffre la tensione, non ama essere messo in discussione, valigie pronte anche per lui?
Scoppia il caso Pasquale Foggia; gioca 45′, scivola in continuazione, è lento e sbaglia tutto, negli spogliatoi poi chiede il cambio, con il mister che addirittura, come se fosse un po’ contrariato, di persona va a riferire a Mounard in panchina il cambio.
Cosa c’è dietro la crisi di Pasquale Foggia?
Roberto Annunziata



