La Salernitana non riesce a ritrovare la via del gol e si ferma ancora una volta sullo 0-0, questa volta contro il Crotone. Per i granata è il secondo pareggio consecutivo senza reti e senza emozioni
La Salernitana non riesce a ritrovare la via del gol e si ferma ancora una volta sullo 0-0, questa volta contro il Crotone. Per i granata è il secondo pareggio consecutivo senza reti, al termine di una partita intensa ma povera di reali emozioni, in cui il FVS e gli episodi hanno avuto un ruolo centrale.
Il match si apre con tanta tensione e un episodio che gela lo stadio: dopo pochi minuti Villa perde conoscenza in seguito a uno scontro di gioco ed è costretto a lasciare il campo in barella, poi trasportato in ospedale per accertamenti. L’inizio shock condiziona la prima parte di gara, molto spezzettata e con poche occasioni da gol. Entrambe le squadre faticano a costruire, con il primo tempo che si chiude sullo 0-0 dopo otto minuti di recupero e due cambi forzati per i granata.
Nella ripresa la Salernitana prova ad aumentare i giri del motore con l’ingresso di Achik e Di Vico, ma il copione non cambia: tanta volontà, poca precisione. Il pubblico dell’Arechi prova a spingere la squadra, che sembra trovare il vantaggio al 63’ con Ferrari, ma il gol viene annullato per fallo di mano di Matino. Gli episodi continuano a tenere banco: prima un sospetto tocco di mano in area rossoblù, poi un paio di situazioni dubbie nel recupero, ma in entrambi i casi il direttore di gara e il FVS optano per il “non intervento”.
Nel finale la Salernitana crea le occasioni più nitide: Capomaggio e Ferraris sfiorano il gol, ma Merelli è sempre reattivo e mantiene inviolata la porta del Crotone. A far calare il sipario su un match nervoso arrivano anche due espulsioni (una per panchina), che testimoniano la tensione di una serata stregata.
Per la squadra granata resta la delusione di un altro pareggio senza gol, nonostante la spinta del pubblico — oltre 13.500 spettatori presenti. Il Crotone, dal canto suo, porta a casa un punto prezioso su un campo difficile, dimostrando solidità difensiva ma anche poca incisività davanti.
All’Arechi finisce con qualche rimpianto per la Salernitana, che dovrà ritrovare brillantezza e concretezza per uscire da un momento complicato, mentre i rossoblù di Zauli possono guardare al futuro con la consapevolezza di poter reggere l’urto anche contro avversari di spessore.
Salernitana (3-5-2): Donnarumma; Cabianca (32′ Matino), Golemic, Anastasio; Quirini (46′ Achik), Tascone, Capomaggio, Knezovic (46′ Di Vico), Villa (8′ Coppolaro); Ferrari, Inglese (74′ Ferraris). Allenatore: Giuseppe Raffaele.
Crotone (4-2-3-1): Merelli; Berra, Di Pasquale, Cargnelutti (81′ Cocetta), Groppelli; Vinicius (96′ Gallo), Sandri (87′ Calvano); Zunno, Piovanello (96′ Ricci), Maggio (81′ Stronati); Gomez. Allenatore: Emilio Longo
Arbitro: Mattia Drigo della sezione di Portogruaro
Ammoniti: Coppolaro, Di Vico, Matino (S), Di Pasquale, Groppelli (C)




