Salernitana. Tanti nomi ma nessuna certezza, il nodo è la cessione

Tantissimi calciatori sono stati accostati alla Salernitana negli ultimi giorni, e se è vero che i profili di Dani Mota e Riccardo Gagliolo sono molto graditi allo staff tecnico, è anche vero che si cercherà di rinnovare i contratti dei vari Casasola, Jaroszynski, Coulibaly e Anderson.

Ma parlare di trattative senza aver sciolto ancora l’enigma societario è azzardato, anche perchè Castori non è mai stato chiamato per fare una prima riunione operativa e l’unica certezza ad oggi è la sede del ritiro: si partirà il 15 luglio a Cascia. Per il resto è tutto un enorme punto interrogativo, anche perchè il ds Fabiani è a Salerno mentre Lotito e Mezzaroma si sono chiusi nel silenzio da una decina di giorni senza fornire alcun tipo di indicazione. Molte voci girano attorno alla questione “cessione società”, ma la certezza è che nessun imprenditore, specialmente a livello locale, ha bussato concretamente alla porta dei presidenti per iniziare una trattativa da 80 milioni di euro.

L’idea del club per rispettare le normative della FIGC e non andare allo scontro con il presidente Gabriele Gravina è quella di cedere le quote di Lotito ad un fondo estero e trattenere Mezzaroma come socio di minoranza che non eserciti potere decisionale. In alternativa c’è la strada del trust, elemento giuridico che permette ad una terza persona di amministrare un bene senza interferenze dei proprietari, e in questo modo la società avrebbe più tempo per formalizzare una cessione obiettivamente complessa in appena 60 giorni. Smentita ancora una volta la voce sul sondaggio della famiglia Della Valle, stesso discorso per cordate australiane disposte a spendere 100 milioni di euro. Ma intanto, dopo 15 giorni di feste continue e quartieri addobbati, negli ambienti del tifo c’è più freddezza. La preoccupazione è tanta, ma all’Arechi sono sicuri che la Salernitana giocherá in Serie A la prossima stagione.