Sposare un progetto stabile, seppur di Eccellenza. E’ stata questa la scelta di Angelo Chiavazzo, centrocampista boschese in forze al Rotonda. Dopo l’esperienza in Serie D, della scorsa stagione, il centrale ha deciso di accettare la conferma e continuare la sua esperienza in Basilicata.
Ora, però, è tempo di pandemia, stop forzato e lontananza dal rettangolo verde. Il calcio viene messo da parte, suppor con dolore e non meno nostalgia di quella sfera che rotola sui terreni. Chiavazzo sta passando la sua quarantena a casa, in Campania, dove, però, non sta certamente fermo. Il centrocampista, infatti, lavora nel supermercato dei parenti, senza risparmiarsi: “Sono una persona che non riesce a star ferma -racconta Chiavazzo- quindi dedico il mio tempo ad allenarmi all’alba per poi proseguire lavorando nel supermercato di miei parenti nonostante questo momenti e correndo un rischio avendo a che fare con milioni di persone ma per la famiglia questo ed altro. Poteva essere qualsiasi altro ma io fermo non riesco a stare”.
Momento complicato per coloro che lavorano nel supermercato in un periodo così delicato, come quello della pandemia: “Certo in questo momento difficile della pandemia lavorare in un supermercato è molto rischioso, ma ripeto a me piace essere impegnato e la mia giornata lavorando e allenandomi mi passa veloce e non penso più di tanto a questo incubo che stiamo vivendo perché ho poco tempo per pensare! È durissima per la tenuta delle mascherine e guanti tutta la giornata ma poi uno si abitua! Però mi manca la mia quotidianità con il calcio, la domenica soprattutto”.
Proprio posando lo sguardo sullo stop al calcio: “È stata una cosa improvvisa che veramente di giorno in giorno ci stupisce sempre di più trovandoci improvvisamente senza poter fare nulla delle nostre abitudini e nostre passioni cosi come il lavoro per ognuno di noi! L’incertezza è tanta soprattutto per il futuro più che presente anche perché purtroppo nelle categorie dilettantistiche con le direttive e precauzioni attuali non credo ci siano le giuste condizioni per poter continuare almeno ora anche se la nostra volontà sarebbe quella di poter giocare in qualsiasi momento perché ci manca a tutti noi atleti in una maniera incredibile! La speranza è quella di star tutti bene principalmente e poi poter tornare quanto prima alla normalità. Speriamo in una tutela maggiore per noi dilettanti visto che si sente parlare solo di Serie A!!!lo meritiamo per tutti i sacrifici che facciamo”.
A proposito di tutela, nei giorni scorsi è stata presentata una proposta importante da parte di Stefano Squitieri e Valentino Viviani (LEGGI QUI): “Penso ,come ho già detto ,che noi meritiamo più rispetto e soprattutto più tutela a livello contrattuale assicurativo quindi le proposte state fatte da Squitieri e Viviani sono da prendere in considerazione sempre nel massimo di quel che sì può ottenere piano piano nel tempo che serve ma sicuramente si può migliorare”.
Ripresa o stop, Chiavazzo è sicuro: “Fosse per me riprenderei subito per volontà e mancanza ossessionata della mia forte passione e del mio lavoro, ma da realista ed obiettivo credo che arrivati in questo momento si debba pensare alla salute e dare priorità a questo con uno stop e la giusta riforma e organizzazione per il futuro e le dinamiche delle classifiche promozione, ecc. e eventuale ripresa quando ci sono le condizioni Speriamo il prima possibile”.
Chiudendo, la situazione a Rotonda: “A Rotonda corriamo sempre verso l’obiettivo con quella speranza che da un momento all’altro come ci hanno tolto cosi ci ridanno ciò che è stato interrotto. Noi siamo e saremo sempre uniti…la società ci è vicina e come sempre in modo impeccabile!!attediamo novità positive con buone speranze. Ne usciremo vincenti noi atleti e tutti”.




