Roma. Pjanic: “Non voglio andare via, sono motivato”

“Se ho assunto un ruolo da leader? Piu’ gli anni passano, piu’ mi sento importante perche’ sulle spalle ho diverse stagioni in piu’. Voglio prendermi le responsabilita’ in questa squadra e aiutarla ad arrivare in alto. E’ vero che l’anno scorso non sono riuscito a tornare al top dopo l’infortunio. Quest’anno sono piu’ motivato che mai.
Vista la finale andata male quest’anno voglio dare tanto alla squadra. Spero di riuscire a giocare con continuita’, senza infortuni. Faro’ di tutto anche per far abituare l’allenatore alla nostra piazza”. Lo ha detto il centrocampista della Roma Miralem Pjanic dal ritiro di Riscone all’indomani del primo match amichevole sotto la guida del nuovo tecnico Garcia. “Il mio obiettivo – ha aggiunto Pjanic – non e’ quello di andarmene. Tutti lo sanno in societa’. Sono sempre voluto restare qua. Voglio dare il massimo per iniziare bene il campionato. Non conosco le esigenze economiche della societa’.
Il rinnovo? Non e’ una cosa veloce. Se ne parla. La volonta’ c’e’ e vediamo cosa succedera’ in futuro”.Pjanic vorrebbe dunque rimanere a Roma con un ruolo da protagonista a centrocampo: “Siamo tanti in quel ruolo e giocheranno quelli che stanno in forma. Il mister trovera’ lo schieramento ideale.
Dobbiamo mettere nelle migliori condizioni tutti i nuovi arrivati. Ci sono grandi giocatori che possono aiutarci ad arrivare a raggiungere grandi obiettivi. Poi sara’ il mister a scegliere chi schierare. E’ sempre bello avere grandi nomi in squadra. C’e’ un buon feeling dall’inizio. Lo staff comunica con i giocatori e fa capire a tutti qual e’ il lavoro da svolgere. Gli avversari che abbiamo affrontato ieri non erano fortissimi, ma quella posizione in cui sono stato schierato mi va bene. Per il futuro vedremo in che ruolo mi schierera’”.
Pjanic e’ contento del ruolo che fin qui gli ha chiesto Garcia.
“Ho parlato gia’ con il mister del suo modo di intendere il calcio. Ci chiede tecnica a centrocampo e spesso vuole avere il controllo della partita con possesso palla e profondita’. E’ un ruolo che mi ha gia’ chiesto negli allenamenti e mi va bene.
Poi ho giocato in tanti posti nella mia carriera. Vedremo in futuro dove giochero’. L’importante e’ sapere i movimenti dall’inizio. Il gruppo deve ancora allenarsi al completo e sono sicuro che la squadra avra’ continuita’. Il mister e’ duro, sa quello che vuole e i giocatori lo hanno capito bene. Vogliamo fare grandi cose quest’anno. L’anno scorso abbiamo giocato bene con le grandi, ma ora e’ giunto il momento di fare passi avanti con le piccole”. L’occasione e’ anche buona per chiarire alcune frasi dette in Bosnia alla fine del campionato dopo la finale di Coppa Italia persa contro la Lazio e rimbalzate in Italia forse con un altro senso. “Le mie parole in Bosnia che sono state riportate qua non erano vere: ero arrabbiatissimo quando ho scoperto l’accaduto. Le interviste tradotte qua sono sempre diverse rispetto a quelle che dico. Io ho sempre avuto una grande considerazione dei miei tifosi. Ero triste come tutti i nostri sostenitori dopo la finale persa. Questa e’ stata la sconfitta piu’ dura. Ho sempre rispettato tutti: squadra, Societa’ e tifosi. Non sono il tipo di persona che dice quel tipo di cose”.

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