Roma. Baldissoni: “Scudetto? E’ legittimo sperare!”

E’ legittimo sperare. Mauro Baldissoni, direttore generale della Roma, condivide la linea Garcia sulla possibilita’ di rimontare gli undici punti sulla Juventus e andare a vincere lo scudetto. Il nostro obiettivo e’ fare piu’ punti possibili, cercare di vincere tutte le partite e una forte motivazione aiuta a vincere ‚Äì dice ai microfoni di ‚ÄòRadio Anch’io Sport’ su RadioUno ‚Äì E tentare di riprendere la Juventus e’ una motivazione piu’ forte che mantenere le distanze sul Napoli. Sono ottimista sul fatto che la Roma possa dimostrare di poter vincere tutte le partite che gioca ma non dipende solo dalla Roma ma anche dalle non vittorie della Juventus. Una cosa è certa: la Roma vuole tenersi stretto Garcia. Ha un altro anno di contratto, c’e’ tutto il tempo che vogliamo per rinnovarlo, per discuterne. La nostra intenzione e’ tenerlo e la sua quella di restare. Baldissoni rassicura i tifosi giallorossi sul futuro del tecnico francese ma non solo. Nei giorni scorsi e’ stato presentato il progetto dello stadio, un progetto che la Roma intende portare avanti fino alla fine. La difficolta’ della burocrazia non deve diventare un alibi per l’insuccesso, non vogliamo che sia cosi’ ‚Äì mette in chiaro ‚Äì Se il tempo minimo e’ due anni, vogliamo metterci due anni. Noi siamo gia’ partiti, la selezione dell’area e’ gia’ avventura dopo un lungo vaglio. Altra priorita’ della Roma e’ il settore giovanile dove stiamo investendo molto di piu’ rispetto al passato perche’ produrre un giocatore in casa ha un costo inferiore che acquisirlo sul mercato. Per il resto, fiducia in Walter Sabatini. E’ eccellente nel suo lavoro e gli diamo il compito di gestire le scelte dal punto di vista tecnico anche se ci deve essere una consultazione costante con proprieta’, societa’ e allenatore. L’importante poi e’ scegliere giocatori funzionali a vincere le partite e contemporaneamente costituire un patrimonio per la societa’. E Sabatini e’ bravissimo in questo. Baldissoni, infine, torna sull’episodio del rigore di ieri a Reggio Emilia. L’impressione e’ che dalla visuale di Rizzoli non fosse rigore mentre forse l’addizionale Peruzzo aveva un dubbio. Il conciliabolo forse e’ durato un po’ troppo ma forse serviva a Rizzoli a stemperare gli animi.
(ITALPRESS).